Primarie Pdl: Alfano sbarra la strada agli scettici

Le regole sono ancora tutte da definire, ma le primarie sembrano aver già creato scompiglio nel Pdl. Dopo un primo entusiastico endorsement da parte di tutti, in molti sembrano, infatti, guardare oggi con sospetto alle consultazioni che dovrebbero rilanciare l’immagine del partito. Tra i più scettici, Michaela Biancofiore, che ha proposto di rimandarle al 21 gennaio per evitare un flop di partecipazione. Ma il segretario Angelino Alfano non indietreggia rivendicando l’opportunità di puntare su uno strumento altamente democratico.

Primarie avanti tutta – “La democrazia è un esercizio faticoso, alcuni hanno una certa refrattarietà anche all’interno del Pdl, ma io vado avanti e riusciremo nell’intento”. E’ quanto ha dichiarato ieri il segretario del Pdl, Angelino Alfano, all’uscita dalla sede del partito in cui si è parlato soprattutto dell’organizzazione delle primarie convocate a dicembre. Per quanto faticosa sia la democrazia  – ha rimarcato l’ex ministro – rimane l’unico modo per rilanciare il centrodestra e i nostri valori e per dare un argine alla deriva della sinistra”. Una risposta più che netta ai tanti “dubbiosi” che nelle ultime ore hanno sollevato questioni sull’opportunità di proseguire lungo la linea tracciata. Come la berlusconiana di ferro, Michaela Biancofiore, che sulle primarie vorrebbe tirare il freno a mano.

I timori della Biancofiore – “Propongo di spostarle al 21 gennaio, giorno della discesa in campo di Berlusconi – ha detto qualche giorno fa la Biancofiore – In questo modo possiamo farle di coalizione, evitando il rischio di fare un flop di partecipazione rispetto al Pd che è partito mesi fa”. Non solo:“Le regole che girano in questi giorni sembrano costruite su misura per il segretario – ha osservato la pidiellina – Non mi faccio illusioni perché il tavolo sarà composto da tutta l’upper class del Pdl, nella quale ci sono persone come La Russa e Gasparri che sostengono Alfano nel timore di perdere le poltrone”. 

In deficit di passione – Ma a tradire scarso entusiasmo è stata anche la pasionaria Daniela Santanchè“Lavoreremo perché non siano un flop – ha risposto ieri ai giornalisti che l’hanno interpellata sulle primarie – ma la mia paura è che ci siano pochi giorni. Gli altri sono partiti molto prima, si sono organizzati per tempo e tutti sanno che ci sono le primarie del Pd. Che ci sono le primarie del Pdl non so quanti lo sappiano, ma sopratutto – ha sottolineato la Santanchè – non so quanti si appassioneranno“.