Viterbo: ergastolano picchia pm

Domenico Gallico, 54 anni, boss della ‘ndrangheta condannato all’ergastolo e detenuto in regime di 41 bis all’interno del penitenziario di Viterbo, ha picchiato un pm rompendogli il setto nasale. Gallico, condannato a scontare 7 ergastoli, aveva chiesto a Giovanni Musarò, pm della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, di poter essere interrogato nell’ambito di un processo nel quale è imputato.

Non appena entrato in aula, dove era atteso dal magistrato, si è letteralmente lanciato contro di lui tirandogli un pugno che gli ha provocato la frattura del setto nasale, mentre uno degli agenti intervenuti a difesa del pm, ha riportato la frattura di un braccio, e il secondo sarebbe stato ferito in modo lieve. Sia il magistrato che i due agenti sono stati ricoverati in ospedale.

Domenico Gallico, detto “u Professori”, esponente di spicco della ‘ndrangheta di Palmi, in provincia di Reggio Calabria nel giugno del 2010 era prima sfuggito alla cattura nell’ambito dell’operazione Cosa Mia, diretta dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria, poi, qualche giorno dopo si era consegnato spontaneamente. Successivamente era stato condannato ai 7 ergastoli con le accuse, tra le altre, di associazione per delinquere di tipo mafioso, per aver fatto parte dell’omonimo clan palmese, di estorsione aggravata e di favoreggiamento alla latitanza del cugino Rocco Gallico.