Ambrosoli verso la candidatura in Lombardia

Sembra ormai certo che il candidato del centro sinistra per la presidenza della regione Lombardia sarà l’avvocato Umberto Ambrosoli, figlio minore di quel Giorgio eroe borghese caduto sotto i colpi del legame stato mafia che nel liquidatore del Banco Ambrosiano aveva trovato un inflessibile nemico. Ambrosoli sembra dunque pronto a correre con un progetto che abbia al centro il coinvolgimento della società civile per riuscire a governare una regione affossata dagli scaldali giudiziari che hanno costretto alle dimissioni la giunta Formigoni. Un impegno quello dell’avvocato milanese che è anche una richiesta esplicita ai partiti, in questo caso quelli del centro sinistra, affinchè non usino il suo nome e la sua faccia di persona perbene per intraprendere un percorso di rinnovamento solo apparente.

Primarie. La candidatura Ambrosoli comunque sembra creerà comunque una grana in casa PD alle prese ora col nodo primarie. Farle comunque o riconoscere che si è comunque trovato il candidato migliore e quindi rinunciare alla battaglia fratricida che al momento vedeva scesi in campo la ginecologa Alessandra Kustemann, il giornalista Andrea Di Stefano, il consigliere Roberto Biscardini e l’attore Giulio Cavalli. Un novero di partecipanti di tutto rispetto che ha già confermato la propria disponibilità a sottoporsi al voto dei militanti.  Se la sinistra non ride non è che negli altri schieramenti si stia meglio, anzi. In primis il centrodestra che sembra proprio che correrà diviso, con i due candidati Albertini e Maroni che probabilmente si divideranno i resti di quella che un tempo era la coalizione di governo e che oggi, se tutto va bene, avrà i numeri per una dignitosa rappresentanza al Pirellone.