Calciomercato estero: Mancini rischia, Pastore spera in Ronaldo

Tra i tecnici italiani sparsi per il mondo ce n’è uno che non sta certo passando i momenti più felici della sua carriera. Si tratta di Roberto Mancini, tecnico del Manchester City che pare sia ad alto rischio esonero. Tutto merito, o colpa, di un girone di Champions League che è andato al contrario rispetto alle aspettative. In compagnia di Real Madrid, Borussia Dortmund ed Ajax, gli uomini del Mancio hanno sino ad ora totalizzato solamente due punti, di cui uno mercoledì sera contro l’Ajax dopo essere andati sotto di due reti. Un girone sicuramente duro, ma i Citizens possono contare su giocatori come Yaya Tourè, Aguero, Dzeko, Silva, Balotelli, insomma tutte prime scelte. Non sembrano bastare però all’ex tecnico dell’Inter, tenuto a galla solo dall’essere in piena corsa per la conquista della Premier League.

Magari – I malumori di Cristiano Ronaldo sono ormai di dominio pubblico. Il Real naviga ad 8 lunghezze dal Barcellona, con la Liga che non è mai stata così poco combattuta negli ultimi anni. Il portoghese ha recentemente dichiarato che se giocasse per i soldi avrebbe già cambiato squadra. Tuttavia è un po’ che si dice che il mancato rinnovo coi blancos sia uno dei motivi del morale basso del lusitano. L’attaccante potrebbe essere attratto de un’avventura col PSG, che punta chiaramente a costruire la squadra perfetta. Potrebbe trasferirsi in Francia anche lo Special One, Josè Mourinho, e a quel punto c’è da scommettere che Ronaldo non ci penserebbe più di un minuto.

Benvenuto – Intervistato da L’Equipe, Javier Pastore ha espresso tutta la sua gioia rispetto ad un eventuale ingaggio dell’asso portoghese: “È uno dei migliori giocatori del mondo, segna tantissimi gol e fa la differenza. Se dovesse firmare per noi sarebbe fantastico per il club, per i tifosi ma anche per noi giocatori“. Vale la pena riflettere un attimo: 13 partite giocate, 2 reti e nessun assist. Uno score decisamente sottotono per mister 42 milioni: tanto è costato Pastore, ma il rendimento non è mai stato proporzionato all’esborso. Avrà mai pensato che, con l’arrivo di Ronaldo, il primo candidato a sedersi sarebbe lui? Forse, ma nel frattempo non costa nulla sognare un attacco con Ibra, Ronaldo, Lavezzi, Pastore..