Crisi: Giannino presenta il conto allo Stato

Qualcosa si muove nel centrodestra. Sul terreno che raccoglie le macerie del Pdl – che cerca di scuotersi con colpi d’anca da fine impero – potrebbe germogliare qualcosa di nuovo. Dell’offerta di Giulio Tremonti abbiamo parlato, ma a incassare maggior successo potrebbe essere il Movimento “Fermare il declino”. Una proposta squisitamente liberista, caldeggiata (tra gli altri) dal giornalista Oscar Giannino e dagli economisti Luigi Zingales e Michele Boldrin. Proprio Giannino ha partecipato ieri alla trasmissione Otto e mezzo (su la 7), nel corso della quale ha rimarcato alcuni punti della piattaforma programmatica messa a punto di recente. Ma non solo: il giornalista ha destinato anche un inedito endorsementMatteo Renzi, aprendo alla possibilità di una futura collaborazione.

Il debito da pagare – Il suo Movimento è stato già percepito come un’interessante novità politica tanto da meritarsi l’ingresso nei sondaggi che tentano di documentare gli attuali orientamenti di voto. Di più: il nome di Oscar Giannino compare da qualche settimana tra quelli dei papabili premier nei suddetti sondaggi e ha già conquistato la fiducia di non pochi italiani che sembrerebbero preferirlo ad alcuni inamovibili leader. “Ci sono tanti italiani schifati che vogliono discontinuità – ha spiegato ieri l’economista – Ci sono persone che mi chiedono di fargli capire cosa intendo fare per chi è stato ‘picchiato’ dallo Stato”.  Domande impegnative, a cui il giornalista tenta di fornire risposte quanto più puntuali possibili: “Sulla questione del debito pubblico – ha osservato – bisogna capire chi deve pagare. Finora l’hanno pagato i cittadinima noi diciamo che deve pagarlo lo Stato“.

Viva Renzi – Ma l’animatore di “Fermare il declino” non si è limitato a promozionare il suo movimento. “Considero Matteo Renzi l’unica grande novità della politica italiana – ha dichiarato Oscar Giannino – Mi auguro che vinca lui. Noi di ‘Fermare il declino’ potremmo pensare di chiedergli di metterci intorno a un tavolo per discutere insieme. Con lui si potrebbe parlare di proposte nuove, capaci di svecchiare davvero il sistema”.