Film su Maometto: condannato il regista, ma non per la contestata pellicola

Ricordate “L’innocenza dei Musulmani”, il film su Maometto che aveva destato le ire del mondo islamico? Per il suo autore, il regista, Mark Basseley Youssef, è arrivata ora la condanna ad un anno di carcere. Il contestatissimo film, però, c’entra ben poco. In realtà Youssef è stato condannato da un tribunale della California per l’utilizzo di false identità (da lui stesso ammesso) e per aver violato alcuni termini del regime di libertà condizionata a cui già era soggetto. Nel 2010, infatti, Youssef fu condannato per una truffa bancaria da 800mila dollari.

Un anno di carcere – Respinta dal giudice distrettuale Christina Snyder la richiesta degli arresti domiciliari, a causa delle continue violazioni alla libertà condizionata da lui perpetrate durante la lavorazione del film. Il regista – un cristiano copto di origine egiziana, emigrato negli Stati Uniti – dovrà quindi andare in carcere. Vista la reazione forte (e in alcuni casi violenta) del mondo musulmano, gli conviene sperare di non incontrare tra le sbarre nessun integralista islamico. Altrimenti sì che, per lui, potrebbero essere guai. Sempre che prima non lo incontri uno degli attori che hanno preso parte al film, i quali hanno affermato di aver avuto la carriera rovinata da Youssef: a loro detta (ma sarebbe tutto da verificare) il regista li aveva convinti di voler girare un film sull’antico Egitto, salvo poi doppiare i dialoghi a modo suo, volgendoli contro Maometto.