Fornero dei miracoli: tutte le gaffe del ministro

Quelle lacrime agli occhi alla presentazione della manovra, con la voce rotta al momento di annunciare gli irrimandabili sacrifici, avevano già spaccato il Paese. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha da subito calamitato l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica non solo per l’importanza del ruolo istituzionale assegnatole circa un anno fa, ma per il modo in cui ha scelto di rivestire quel ruolo. La Professoressa di Torino è così diventata una protagonista del dibattito politico italiano, nel quale si è inserita con forza, suscitando spesso accese polemiche.

A meritarsi il titolo di gaffeuer governativo è, secondo molti, il sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo, ma anche Elsa Fornero ha inanellato una serie importante di “scivoloni” negli ultimi 12 mesi da ministro del Lavoro. La responsabile del Welfare ha dimostrato di credere fermamente in ciò che fa e ha spesso difeso le sue posizioni fino ad attirarsi l’inimicizia di ampie e variegate platee. A scoperchiare il vaso di Pandora è stata la delicatissima questione degli “esodati”, che ha dato il là – oltre che alla tragedia sociale – a un vero e proprio pasticcio istituzionale. Con la Fornero da una parte a ridimensionare la portata del danno da lei stessa causato, e l’Inps dall’altra a sconfessarla.

A far discutere moltissimo è stato poi il recente intervento del ministro a un convegno organizzato a Nichelino (provincia di Torino). Invitata a parlare di ciò che conosce meglio, ovvero il mondo del lavoro, la Fornero ha esortato i giovani a non essere “choosy” (schizzinosi) e a non snobbare alcuna proposta. Tanto quanto basta a scatenare un putiferio sulla Rete (e non solo), con eserciti di giovani lavoratori sottopagati a denunciare l’insostenibilità delle loro condizioni di vita. E non finisce qui: secondo l’Unione sarda, lo scorso 1 novembre, la responsabile del Welfare sarebbe “inciampata” in modo eclatante. A un malato di Sla che le chiedeva di impegnarsi per ottenere dal governo maggiore attenzione nei confronti della loro condizione, la Fornero avrebbe incredibilmente detto: “Deve capire com’è difficile la vita di un ministro”. Uno svarione che avrebbe gelato tutti, tranne il disabile che avrebbe “inchiodato” il ministro rispondendole: “Io lo capisco perfettamente”. 

Nel corso di un incontro che si è svolto due giorni fa a Torino, infine, la Fornero ha chiesto ai giornalisti di uscire fuori dalla sala. Il motivo? L’insofferenza per una stampa il cui unico scopo, secondo il ministro del Lavoro, sarebbe quello di “sbertucciarla” senza ritegno. Parli 40 minuti e dici delle cose sensate, pacate. Poi ti scappa una parola – si è lamentata Elsa Fornero – e quella fa il titolo e determina dibattiti che durano settimane”. La dura vita di un ministro nel mirino dei cronisti.