Giallo del lago: spunta una supertestimone

A una settimana dall’apertura del caso del giallo di Anguillara, la procura di Civitavecchia ha come primo indagato ufficiale il fidanzato di Federica Mangiapelo. Si tratta di Marco Di Muro, di 7 anni più grande della vittima, anche se sembra esclusa l’accusa di omicidio volontario. Dall’autopsia è infatti emerso che la ragazza non ha subito violenze e non è morta per annegamento: sembrerebbe infatti che le cause del dicesso siano state “naturali”.  Marco sarebbe quindi indagato per un altro reato legato alla morte di Federica.

Tra ieri e oggi c’è stata un’ulteriore svolta nelle indagini. E’ infatti comparsa una supertestimone che ha deciso di raccontare tutto quello che ha visto e sentito quella sera. Si è recata di sua spontanea volontà in caserma ieri mattina per una testimonianza durata almeno un paio di ore, raccolta in un lungo verbale. Si tratta di una ragazza dell’età di Federica, presente quella notte di Halloween nel paese. Intanto i primi risultati delle analisi del corpo della vittima dimostrano che la ragazza non aveva assunto né droghe né alcol la sera della tragedia.

 Rimane però il mistero di come Federica sia arrivata in riva al lago, a 7 chilometri da dove si trovava quella sera e a 5 chilometri da dove l’aveva lasciata due ore prima il fidanzato, per lo più in una notte fredda e piovosa. Sicuramente qualcuno deve averla accompagnata fin lì e forse, dopo averla vista sentirsi male, l’ha lasciata sulla spiaggia a morire portandosi via i suoi effetti personali. Il telefonino della ragazza infatti è scomparso e i cinque interrogatori di Marco hanno portato solo a una serie di racconti contraddittori che non spiegano nulla. Ora gli inquirenti lavorano sui tabulati telefonici per rintracciare chiamate ed sms inviati e ricevuti da Federica.