La proposta di Tremonti: una lista per i delusi del Pdl

Tra gli ex ministri, Giulio Tremonti è probabilmente quello che – conclusa l’esperienza governativa – agli studi televisivi ha preferito lo studio di casa sua. Dove sembra essersi ritirato a lungo per dare forma a una nuova proposta politica: la Lista Lavoro e Libertà per la Patria (sintetizzata nella formula 3L) con cui intende presentarsi alle prossime elezioni. Intervenuto ieri alla videochat di Repubblica, il pidiellino ha fornito la sua personale istantanea del momento, rimarcando la scarsa sintonia con l’ex premier Silvio Berlusconi.

Lavoro e libertà – All’interno del Pdl non gode certo di grande considerazione. Anzi: da tiepido sostenitore del Cavaliere (o per meglio dire da critico collaboratore), l’ex ministro Giulio Tremonti è stato quasi isolato dai colleghi di partito. Lo stimolo per tentare un percorso alternativo, con una lista tutta sua tesa a “sedurre” gli elettori delusi. “C’è una grande quantità di cittadini che hanno votato Pdl e non votano più Pdl – ha spiegato ieri l’ex responsabile dei conti pubblici – Sono il blocco maggiore dell’astensione, io mi rivolgo a loro per dire che c’è questa possibilità. Credo che ci siano molte persone che possano votare per una cosa (sic!) patriottica, per il lavoro e per la libertà”.

Primarie in stand by – E il suo giudizio sulle annunciate primarie di centrodestra? “Se le condizioni fossero: aderisci alla carta dei valori dei popolari europei – ha premesso Tremonti – quella di presentarmi anch’io potrebbe essere un’ipotesi interessante. Se, invece, la competizione è tutta interna, dentro il Pdl, credo che il primo che non ci sta è Berlusconi”. E  a proposito di Berlusconi, con cui i rapporti sono sempre stati complicati, ad esplicita domanda dell’intervistatore sulla presunta fine del ciclo politico del Cavaliere: Finché voi ne parlate, sarà in pista – ha osservato l’ex ministro – Io ho l’impressione che ci sia questo riflesso pavloviano”.