Beppe Grillo attacca la legge elettorale: Premio al 42,5% è colpo di Stato

Il portavoce del Movimento 5 stelle, in risposta all’ottimismo di Schifani, attacca duramente il tentativo dei partiti di arginare il suo Movimento attraverso le legge elettorale.
”Napolitano (che non ci dorme la notte) e i partiti vogliono cambiare in corsa la legge elettorale”, scrive Grillo nel suo blog. E attacca duramente l’emendamento presentato dal Pdl e dall’Udc secondo cui il premio di maggioranza si riceverà solo nel caso la coalizione superi il 42,5%. Emendamento che ha fatto infuriare anche il Pd.
Un attimo prima della fine della legislatura dopo aver ignorato la questione dal 2006. Quando scappa, scappa. Di fronte al colpo di Stato del cambiamento della legge elettorale in corsa e al tetto del 42,5% per il premio di maggioranza per impedire a tavolino la possibile vittoria del M5S e replicare il Monti bis, l’Unione europea tace“.
E ancora: “Chissà forse ci farà una multa per divieto di sosta a Montecitorio. La Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto ha sancito nel 2003 – ricorda Grillo – che ‘gli elementi fondamentali del diritto elettorale, e in particolare del sistema elettorale, la composizione delle commissioni elettorali e la suddivisione delle circoscrizioni non devono poter essere modificati nell’anno che precede l’elezione, o dovrebbero essere legittimati a livello costituzionale o ad un livello superiore a quello della legge ordinaria’“.
Poi la chiusura: “Ci vediamo in Parlamento, sarà un piacere“.