Del Piero fa 38 anni, la Juventus gli fa gli auguri. E lo rimpiange

Un compleanno particolare, festeggiato con qualche ora d’anticipo rispetto al solito per via del fuso orario: oggi, venerdì 9 novembre 2012, Alessandro Del Piero compie 38 anni. Per la prima volta nella sua vita, il campione di Conegliano spegnerà le candeline in Australia, a più di 15 mila chilometri dalla sua terra natìa. Per la prima volta dopo 19 anni, soprattutto, lo farà senza il calore dei tifosi bianconeri, che allo Stadium continuano a cantare il suo nome ma che sono costretti ad ammirarlo attraverso la tv, con una maglia azzurra, quella del Sydney Football Club. La Juventus, almeno sul campo, appartiene al passato: in futuro, chissà, Alex potrebbe tornare nelle vesti di dirigente o, perché no, di allenatore.

Boccone amaro – Futuro, appunto, perché per il momento Del Piero si sente un calciatore a tutti gli effetti. Ed è per questo che avrebbe preferito festeggiare il compleanno a Torino. La società bianconera gli ha fatto gli auguri con uno stringato comunicato sul proprio sito ufficiale, ma Alex avrebbe voluto qualcosa in più. Lui, il capitano di mille battaglie, non ha ancora mandato giù il brutale addio dello scorso anno, quando Andrea Agnelli, a stagione appena iniziata, comunicò che quello sarebbe stato l’ultimo anno con il numero 10. Il cda bianconero gli tributò un lungo applauso, ma Pinturicchio non gradì. Gradirono ancora meno i tifosi, che non capirono i motivi di un così anticipato saluto. Perché non aspettare la fine della stagione? Perché non prendere in considerazione, in base alle prestazioni di Alex, la possibilità di un ulteriore prolungamento di contratto? Domande che non trovarono risposta.

Assenza che pesa – Quello che successe nei mesi successivi lo sappiamo tutti. Del Piero venne utilizzato con il contagocce, ma riuscì comunque ad essere decisivo tanto in Coppa Italia quanto, soprattutto, nella corsa verso lo Scudetto. Del resto, sotto porta Alex si è fatto sempre trovare pronto, tanto da diventare – con i suoi 289 gol – il miglior marcatore di sempre della storia juventina. La capacità di buttarla dentro l’ha sempre avuta: alla Juve, invece, continua a mancare. Perché il famoso top player non è mai arrivato, perché Bendtner si sta dimostrando un discreto granatiere e poco più, perché il presunto erede Giovinco continua a non convincere. Alla Juve manca qualcosa, un uomo di esperienza (anche internazionale) che faccia la differenza con il suo esempio e la sua classe. Un uomo come Alessandro Del Piero.