Ecco come sarebbe il governo di Matteo Renzi

Matteo Renzi intervistato ad Agorà, la trasmissione di Rai Tre condotta da Andrea Vianello, parla di come sarebbe il suo futuro governo in caso venisse eletto presidente del Consiglio.”Se vinciamo le primarie faremo solo 10 ministri: 5 uomini e 5 donne” , aggiungendo poi “Nel momento in cui fossi candidato premier, una parte significativa della squadra sarebbe indicata prima“. Un impegno niente male che bisogna darli atto ha applicato nella giunta fiorentina che è la più rosa d’Italia. Renzi ha poi spiegato cosa intende fare per rilanciare l’economia “C’è qualcuno che pensa che politica industriale sia fare l’elenco delle aziende in crisi, mentre è coniugare territorio, ambiente e investimenti, L’Italia nel contesto della crisi economica sta giocando totalmente rannicchiata in difesa, si fa dare la linea da Europa senza contribuire, e sta buttando via concrete occasioni di innovazione, Ci sono grandi opportunità nel campo dei beni culturali, dell’ambiente, dell’Ict, ma su questi temi la classe dirigente che sta in Parlamento non ha fatto niente

Avversari. Immancabili le domande sul suo avversario alle primarie Pierlugi Bersani, che il sindaco di Firenze ha descritto come una persona perbene anche se in questi anni si è più proposto come garante dei vari gruppi interni nel PD che come vero rinnovatore. Quanto a D’Alema, il metodo è quello della carota, per poi sferrare l’invettiva. “Non ho niente contro Massimo D’Alema. Ho avuto il coraggio di dire qualcosa che nessuno ha avuto il coraggio di dire ad alta voce”. Infine un passaggio interessante sulla politica del lavoro, in cui Renzi sposa le proposte di Pietro Ichino sulla flexsecurity di stampo nordeuropeo “un Paese che parla di lavoro ma non lo dà a giovani e anziani, dove hai protezioni solo per i soliti noti, e un sistema di formazione che aiuta solo sindacati e imprenditori che si fanno le loro agenzie di formazione