Terremoto in Emilia: stop agli aiuti dell’Europa

Cinque paesi dell’Europa hanno negato gli aiuti per il terremoto in Emilia. Si tratta dell’Olanda, la Finlandia, la Germania, la Gran Bretagna e la Svezia che si sono opposti alla proposta presentata dalla Commissione Europea di “bilancio rettificativo” a favore dei terremotati. L’intento era quello di coinvolgere parte del fondo europeo d’emergenza sulle catastrofi naturali per recuperare i danni del terremoto che ammontano a circa 670 milioni di euro.

Oggi a Bruxelles, durante la riunione dell’Ecofin sul bilancio dell’Ue, sempre questi cinque paesi hanno negato ulteriori finanziamenti per progetti europei. Si tratta di un secondo bilancio rettificativi per gli 8 miliardi di euro mancanti per pagare le fatture dei programmi dei fondi di coesione, e i 90 miliardi necessari per il programma studentesco Erasmus, finanziamenti bloccati da Olanda, Svezia, Germania, Gran Bretagna e Finlandia.

 Bloccata anche dai cinque paesi la proposta della Commissione del nuovo bilancio 2013 in cui di chiede un aumento del 7% rispetto all’anno precedente, per l’ultimo anno del periodo di programmazione finanziaria 2007-2013. Il portavoce del commissario del bilancio, Janusz Lewandoski, ha espresso la difficoltà con cui stanno procedendo i negoziati dell’Ecofin, che dureranno almeno fino alle 3 di mattina di domani.