Vendola e Renzi: alleanze tormentate

Che Matteo Renzi sia una persona ambiziosa è cosa nota a tutti. Messo in garage il camper, il candidato alle primarie di centrosinistra si prepara a sparare gli ultimi “botti” della sua campagna elettorale. In un’intervista concessa ieri all’Avvenire, il sindaco di Firenze ha detto di tenere in scarsa considerazione l’ipotesi di un’alleanza sia con Vendola che con Casini, salvo poi “correggere” in serata. Una dichiarazione che ha suscitato la reazione del leader di Sel, che al “rottamatore” del Pd ha ricordato l’esistenza di una carta d’intenti che sancisce il patto tra Pd, Sel e Psi.

Il sentore è che, in caso di vittoria di Matteo Renzi alle primarie, il sindaco di Firenze sia orientato a marciare spedito lungo la sua strada, senza prestare attenzione agli eventuali suggerimenti degli alleati. A pensarlo è il leader di Sel, Nichi Vendola, che in una video-intervista concessa ieri all’AdnKronos, ha così commentato le dichiarazioni del suo competitor“Sono molto stupito perché avevo capito che io e Renzi stavamo partecipando alle primarie di coalizione di centrosinistra – ha detto Vendola – mentre sento che, in caso di vittoria, Renzi sarà l’unico uomo al comando. Io sto lavorando per dare un’anima alla coalizione di centrosinistra e non gradisco questi atteggiamenti un po’ alla Giamburrasca del sindaco di Firenze. Mi aspetto un chiarimento immediato da parte del segretario Bersani”.

A “chiarire” in realtà è stato lo stesso Matteo Renzi, che – ospite in serata della trasmissione Otto e mezzo – ha tentato di spegnere le polemiche. “Nessuno di noi intende mettere in discussione l’alleanza con Sel – ha spiegato il democratico – Io ho detto una cosa diversa: chi vince le primarie, dentro la cornice della carta d’intenti, decide il programma. E chi le perde deve sostenere questo programma”. Quale margine verrà concesso a un’eventuale mediazione, sarà interessante verificarlo all’indomani delle consultazioni.