Venuto al Mondo Castellitto ci riprova tra le macerie di Sarajevo

Squadra che vince non si cambia, sopratutto se la squadra in questione è un connubio artistico e umano che va avanti da anni con immutato successo. Ecco allora che per la sua quarta regia, Sergio Castellitto torna ad adattare un romanzo di sua moglie Margaret Mazzantini, Venuto al Mondo dopo il successo pazzesco di critica e pubblico di Non ti Muovere, e per farlo sceglie come protagonista la stessa interprete della precedente fortunatissima pellicola, ovvero l’intensa e seducente Penelope Cruz. Questa volta l’attrice prediletta da Pedro Almodovar è Gemma una donna borghese che torna a Sarajevo dove anni prima aveva vissuto una struggente storia d’amore con Diego, qui interpretato da Emile Hirsch reduce dal set estremo di Into the Wild. La storia si svolge in mezzo alle rovine di una guerra fratricida in mezzo a cui Gemma si convince di poter realizzare il desiderio più irrealizzabile, avere un figlio pur essendo sterile.

Intervista.La Cruz nella conferenza stampa di presentazione della pellicola ha parlato dello straordinario rapporto umano e artistico che si è creato con la coppia Mazzantini, Castellitto “Adoro i ruoli che Margaret e Sergio scrivono e mi propongono, Anche stavolta, dopo aver letto il libro, ho sentito una necessità fortissima: dovevo fare questo viaggio, il personaggio cresceva dentro di me e diventava giorno dopo giorno un’ossessione“, che poi parlando del suo ruolo ha detto “Gemma è un personaggio non precisamente ‘politically correct’  non ho mai pensato a giudicarla, ma solo a capirla al 100%. È una donna complessa, autodistruttiva, che sente cose più forti di lei e ha una macchia di dolore enorme, ma ha buon cuore. È una che lotta e sopravvive, in fondo“.