Pressione alta, occhio ai 6 cibi “più salati”

Il consumo eccessivo di sale è estremamente dannoso per la nostra salute. La dieta alimentare consiglia infatti di controllare il quantitativo di sale usato per condire i cibi: è necessario non superare i 1.500 milligrammi al giorno, al fine di mantenere sotto controllo la pressione sanguigna e il sistema cardiovascolare. Il problema però nasce nel momento in cui superare il livello di sodio non dipende più da noi, da quanto siamo generosi nell’usare la saliera in cucina: circa il 75% del sale consumato quotidianamente deriva infatti dai cibi stessi, soprattutto quelli elaborati, processati industrialmente e consumati fuori casa in ristorante o tavola calda.

Secondo la lista stilata dall’American Heart Association (AHA), sei sono i cibi consumati quotidianamente e con la più alta percentuale di sale, quali:

pane e prodotti da forno: si pensi che una sola fetta contiene il 15 % del quantitativo di sale raccomandato al giorno;

insaccati e carne precotta, tra cui anche il tacchino ed il roastbeef;

pizza: due sole fette, le classiche “slice” all’americana più ampie rispetto alle nostre, contengono già il livello massimo di dose quotidiana di sale;

pollo arrosto confezionato

zuppe pronte in scatola

panini farciti: essi uniscono insieme pane ed insaccati, magari accompagnati da salse molto salate, come ketchup. Un solo panino imbottito può arrivare ad apportare 1.500 mg di sodio, corrispondenti alla dose giornaliera consigliata.