Rugby, Italia-Tonga 28-23: azzurri poco brillanti


Un’Italia non proprio brillante supera 28-23 la nazionale di Tonga nel primo dei tre test match di questo caldo novembre, disputato a Brescia. Gli azzurri hanno chiuso in vantaggio il primo tempo (18-16) non meritando particolarmente. Nella ripresa, gli uomini di Brunel sono più tonici e propositivi e impongono tanti falli agli avversari fino alla cosiddetta “mischia tecnica” che chiude praticamente il match. Anche se con quest’Italia occorre stare svegli fino all’ultimo. Gli ospiti, infatti, si riportano sotto con una meta di Vainikolo e la conseguente trasformazione di Apikotoa. Gli azzurri, fortunatamente, controllano bene e chiudono con una vittoria che però non convince pienamente. Nei prossimi due impegni, con le fortissime Nuova Zelanda e Australia, serve ben altro. Altrimenti saranno figuracce.

La partita – Nonostante una prima frazione non proprio esaltante, l’Italia va a meta due volte, prima con Cittadini (premiato “man of the match” dal pubblico della sua Brescia) e poi con Ghiraldini allo scadere, quando finalmente gli azzurri hanno iniziato a spingere in fase offensiva. Per Tonga, una meta con Taumalolo quando i nostri erano con un uomo in meno per l’espulsione temporanea di capitan Parisse. In mezzo, botta e risposta di calci trasformati dall’azzurro Burton (cinque su sei nel match) e l’ottimo Apikotoa (sei su sei). Nella ripresa, gli uomini di Brunel cambiano marcia e impongono la maggior forza fisica del proprio pacchetto di mischia, costringendo gli avversari a falli ripetuti e alla conseguente mischia tecnica. Con gli azzurri sul 28-16 la partita sembra chiusa. Ma Tonga ha una fiammata d’orgoglio e si riporta sotto con la meta di Vainokolo e l’ennesima trasformazione di Apikotoa. I nostri, fortunatamente, si risvegliano, controllano e portano a casa il risultato.