Birmania: violento terremoto, 13 morti

La notte tra sabato 10 e domenica 11 novembre la Birmania è stata colpita da un terremoto di magnitudo 6.6.  Le scosse hanno provocato danni ai monumenti, alle infrastrutture e agli edifici privati. Secondo un primo bilancio delle vittime i feriti sarebbero 40, mentre 13 sono i morti accertati. Il sisma ha generato tre scosse a poche ore l’una dall’altra ed è avvenuto a una profondità di 9 km, a 88 km a nord-ovest di Mandalay. La città di Shwebo è stata individuata come epicentro del terremoto, una zona a forte rischio sismico.

 Le scosse si sono verificate alle 7:42 ora locale, alle 7:59 e alle 8:02. Le 13 vittime del terremoto accertate sono morte a causa del crollo di un ponte in costruzione sul fiume Irrawaddy, vicino a Shwebo. Altri crolli riguarderebbero invece beni culturali storici come templi antichi, monasteri, pagode, statue e altri monumenti.

Lo stato asiatico della Birmania, è una zona altamente sismica ed è anche uno dei paesi più poveri di tutto il mondo, recentemente uscito da un cinquantennio di violenta dittatura. La prossima settimana il presidente degli Stati Uniti si recherà nel Paese colpito dal terremoto come segno di solidarietà: Barack Obama sarà così il primo capo di stato occidentale ad entrare in Birmania dopo l’inizio della transizione democratica.