“Carlo!”: il Festival di Roma celebra Verdone con un documentario

Carlo Verdone è forse uno dei comici più rappresentativi d’Italia e – soprattutto – di Roma. Inevitabile che prima o poi il Festival “di casa sua” gli rendesse omaggio in qualche modo. Ed è quanto accaduto ieri sera al Festival del film di Roma, con la proiezione del documentario “Carlo!” di Fabio Ferzetti e Giancarlo Giagni, un viaggio all’interno dell’avventura umana e professionale di questo comico e autore ormai di culto. Un documentario classico ma vincente, che ha convinto critica e pubblico. Verdone, grande mattatore nella giornata di ieri, ha poi parlato del difficile momento che sta attraversando il cinema: “Dal 2001 ad oggi, oltre 880 schermi hanno chiuso. Solo quest’anno circa 80. Sono numeri da funerale per la sala cinematografica. Ecco, questo non lo dobbiamo permettere. Regioni e comuniha aggiunto – dovrebbero farsi paladini della sopravvivenza delle sale cinematografiche. Ci vorrebbe un atto di coraggio culturale per preservare non solo una memoria storica ma prodotti di qualità che rischiano la scomparsa per assenza di fruitori”.

Gli altri film italiani – Nonostante la presenza di Margherita Buy e Sergio Rubini, “La scoperta dell’alba” è stato molto criticato per il tono patinato dato alla storia, che la regista Susanna Nicchiarelli ha tratto dal romanzo omonimo di Walter Veltroni (che, per inciso, già di suo non era un capolavoro ma aveva degli elementi interessanti). Qualche apprezzamento è arrivato per il film italiano in concorso “Alì ha gli occhi azzurri”, storia di integrazione culturale alla periferia di Roma, dal taglio asciutto e documentaristico. Grossi consensi, invece, sono piombati per un film fuori concorso: si tratta di “Mental”, commedia del regista PJ Hogan (“Il matrimonio del mio migliore amico”) che racconta in maniera folle e visionaria il dramma di un disagio familiare.