Lettera minatoria alla figlia di Elsa Fornero

La docente universitaria Silvia Deaglio, figlia del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero e del giornalista ed economista Mario Deaglio, ha ricevuto una lettera minatoria presso la propria sede lavorativa. La 38enne insegna presso l’Università di Torino come professoressa di Genetica; proprio in quella sede ha ricevuto una busta di colore giallo, senza mittente e con un francobollo francese, rigorosamente anonima. Il contenuto è molto chiaro, spiccio e sintetico:«Quando arriverà il furore del popolo saranno cazzi amari» questa frase troneggiava sotto la foto del Premier Mario Monti insieme al ministro Fornero attaccata su un semplice foglio A4.

La lettera intimidatoria è stata subito consegnata alle forze dell’ordine: la busta è stata sequestrata e inviata al reparto scientifico dell’Arma per effettuare analisi. Ci si focalizzerà sulla ricerca di tracce di impronte digitali, o di dna, che permettano di risalire all’autore del gesto. In difesa del Ministro e della figlia docente ha subito tuonato il ministro per la Cooperazione nazionale e dell’Integrazione, Andrea Riccardi: “e’ la spia di un clima inaccettabile, retaggio di decenni di divisioni e di violenze verbali e non solo verbali. Siamo in un momento delicato – per via della crisi economica e della transizione politica – e si sta passando il segno: Parlamento, partiti, societa’ civile devono condannare e isolare immediatamente chi soffia sul fuoco e chi predica odio, a tutti i livelli. L’uscita dalla crisi ha come condizione indispensabile la coesione nazionale e il rifiuto di ogni comportamento violento”.