Per Grillo lo schiaffone emiliano di Favia

Giuseppe Favia, il consigliere regionale dell’Emilia Romagna che in un fuori onda a Piazza Pulita aveva accusato il movimento Cinque stelle di non  avere una democrazia interna, e che per questo era stato attaccato da Beppe Grillo con un lapidario “non ha più la mia fiducia” è stato confermato nel suo ruolo di rappresentante del popolo presso il parlamentino emiliano, dai militanti piacentini del movimento, che gli hanno accordato un consenso plebiscitario. Uno schiaffo per il comico genovese che rimette al centro dell’agenda i problemi di democrazia interna che sembrano in questi giorni attanagliare la vita del movimento cinque stelle. Grillo infatti oltre che alla conferma contro la sua sua volontà dell’eretico Favia, si trova a dover fronteggiare il caso Federica Salsi, che non ci ha pensato due volte a rispondergli per le rime dopo essere stata accusata di inguaribile narcisismo per essere apparsa nella trasmissione Ballarò.

Parla Favia. Se Federica Salsi ottenesse Mercoledì a Bologna un analogo consenso quando si presenterà ai militanti cittadini per chiedere conferma del proprio mandato di consigliera comunale, di certo per Grillo si porrebbe un problema di gestione dei proprio uomini, sempre più insofferenti di stare all’ombra del capo e vogliosi di emergere come politici a tutto tondo. Nel frattempo però, almeno a giudicare dalla reazione di Favia dopo il voto a lui favorevole, sembra che abbiano deciso di mantenere un basso profilo. Ecco infatti cosa ha dichiarato il confermato consigliere emiliano “Certo, non mi aspettavo un risultato del genere. Però, sono uno che dorme tranquillo: mi faccio in quattro per il movimento da quando è nato, in Regione facciamo un’opposizione di qualità ma dura, non ho mai tradito i nostri principi. Perché non avrei dovuto avere il sostegno della gente?” Per nessuno motivo in effetti.  Così è stato.