Il mistero dell’oggetto infuocato caduto sul Monte Bianco

Non si sa ancora cosa sia, per questo si parla di “oggetto”, e per la precisione di “oggetto infuocato”; che nella notte del 9 novembre sarebbe caduto nella Val Ferret, nel massiccio del Monte Bianco. L’oggetto in questione potrebbe essere una mongolfiera oppure un pallone sonda, di quelli impiegati in ambito meteorologico e in grado di volare anche per alcuni giorni. In entrambi i casi, spiega Nello Charbonnier, esperto nel settore aeronautico, le alternative sono improbabili: se l’oggetto misterioso fosse stato una mongolfiera, allora ogni ora sarebbe stata fornita via radio all’ente preposto la propria posizione. Secondo il sistema italiano, se dopo un’ora non si hanno notizie della mongolfiera in volo, scattano automaticamente le ricerche. Riguardo la possibilità del pallone sonda, Charbonner ha spiegato che potrebbe trattarsi di un pallone riempito a idrogeno, gas infiammabile, al contrario dell’elio più comunemente usato. Anche in questo caso si parla però di ipotesi improbabile in quanto nella zona non ci sono tralicci di luce che abbiano potuto scatenare la combustione e non sono stati neppure segnalati fulmini nelle ore dell’avvistamento.

Al momento sono in corso le ricerche da parte del Soccorso alpino valdostano e della Guardia di finanza di Entrèves. La Guardia di finanza ha riferito che non c’è stato alcun decollo di aerostati dagli aeroporti del circondario e che, anche trattandosi di un volo non autorizzato, l’equipaggio a terra avrebbe comunque segnalato l’aerostato disperso. Ultima ipotesi, la più accreditata del momento, è quella seconda la quale l’oggetto infiammato sarebbe una stella cadente, avvistata in un momento diverso rispetto allo sciame previsto in questi giorni. La pioggia di stelle, chiamata “Tauridi”, anticiperebbe quella delle Leonidi ed era prevista tra il 5 e il 13 novembre, con una punta proprio fra il 10 e il 12.