Lega: slogan noir conto Monti e Fornero

La manifestazione organizzata ieri dalla Lega a Bologna verrà ricordata come l’appuntamento in cui il segretario federale, Roberto Maroni, ha aperto per la prima volta alla possibilità di ritirare le delegazioni padane dalla Camera e dal Senato. Ma non solo: tra i cori e gli slogan scanditi per ribadire la contrarietà del Carroccio alle politiche adottate dal governo tecnico, a farsi sentire di più è stato il macabro messaggio destinato al premier e al ministro del Lavoro.

Monti e Fornero, il vostro posto è il cimitero“: è questa la frase incriminata, riecheggiata ieri nel corso del corteo leghista che è sfilato per le vie di Bologna. Uno slogan diffusamente definito di cattivo gusto, che ha spinto alcuni leghisti, tra cui il consigliere comunale Manes Bernardini, a prenderne immediatamente le distanze bollandolo come “l’urlo di un solo cretino“.  Ma il messaggio noir destinato a Mario Monti ed Elsa Fornero non è che l’ultimo di una lunga serie di “anatemi” scanditi contro i Professori nelle occasioni più diverse.

Dagli “esodati” agli studenti, passando per gli operai e i medici: non c’è categoria professionale (o sociale) che non sia scesa in piazza per protestare contro le misure di austerità imposte dal governo. Nel corso delle numerosissime manifestazioni organizzate in ogni angolo dello Stivale, i cori e gli slogan urlati hanno assunto un ruolo focale, utile a restituire ai cittadini “vessati” la possibilità di far sentire la propria voce per denunciare il loro disagio a una classe dirigente spesso sorda e disattenta. In quei messaggi volutamente caricati deve essere letta l’esasperazione di una società che fatica a rimanere a galla e ricorre per questo al parossismo della protesta. Per sua natura politically uncorrect.

Tra i governanti più “bersagliati”, va sicuramente indicata la responsabile del Lavoro, Elsa Fornero, il cui cognome era già stato associato all’infelice rima col camposanto. Lo scorso mese di marzo, infatti, il leader dei Comunisti italiani, Oliviero Diliberto, venne “pizzicato” al fianco di una donna che indossava una maglietta con su scritto: “Fornero al cimitero”. L’ex ministro della Giustizia tentò una blanda autodifesa, sostenendo di non essersi accorto della scritta, ma in pochi gli credettero. A riprendere il funereo messaggio destinato alla Professoressa di Torino fu poi la rivista satirica Il Male, che chiese alla procace Sara Tommasi di indossare la t-shirt anti-Fornero.