Malaria: scarsi risultati per un nuovo vaccino da migliorare?

Un recente studio ad opera di studiosi e scienziati provenienti da undici centri di ricerca di sette Paesi africani insieme a GlaxoSmithKline (GSK) e al PATH Malaria Vaccine Initiative (MVI), ricerca finanziata dalla Fondazione Bill & Melinda Gates, pur mostrando tutti i suoi limiti e presentando risultati al di sotto delle aspettative, ha sperimentato un nuovo ed economico vaccino contro la malaria. La malattia, originata da parassiti come le zanzare, che causa di oltre 650.000 vittime ogni anno e che consiste in una delle principali cause di morte non è ancora stata sconfitta, anzi, i deboli risultati di questo studio pilota di fase III su larga scala, risultati pubblicati online sul prestigioso New England Journal of Medicine e presentati a Città del Capo, in Sudafrica, fanno pensare che la strada da percorrere sia ancora lunga, ma a quanto pare c’è la volontà di continuare a fare esperimenti, la volontà di compiere test in grado di portare a migliori risultati. In fin dei conti, già questo studio, ha comunque portato alla riduzione della malattia di un terzo nei bambini con meno di cinque anni.

La ricerca con pro e contro. Il vaccino al centro dello studio si basa, soprattutto, su una particolare sostanza chiamata RTS,S o Mosquirix. I ricercatori hanno preso in esame i bambini in età compresa tra le 6 e le 12 settimane e hanno poi notato come quelli vaccinati con tale prodotto hanno contratto la malattia con un terzo di episodi in meno rispetto al gruppo di controllo. La sostanza ha poi dimostrato di essere tollerata dai neonati anche se lo studio precedente, compiuto su neonati leggermente più grandi aveva dato esiti migliori. In merito a ciò Salim Abdullah, dell’Istituto Ifakara in Tanzania, ha dichiarato: “L’efficacia è inferiore a quello che abbiamo visto l’anno scorso nei bambini e questo ha sorpreso alcuni di noi scienziati dei siti africani. Ma questo studio indica che RTS,S può comunque aiutare a proteggere i neonati contro la malaria” per poi aggiungere: “Siamo stati in ogni modo contenti di vedere che lo studio ha indicato che RTS,S potrebbe essere somministrato ai bambini piccoli insieme ai vaccini standard e che gli effetti collaterali sono stati simili a quelli che si riscontrano con questi vaccini”, ma la dottoressa Jennifer Cohn, un medico che lavora in Medici Senza Frontiere, criticando duramente l’efficacia del vaccino, che ha ridotto il rischio solo del 30%, ha detto che la sua efficacia è “inaccettabilmente bassa.” Lo studio si concluderà solo nel 2014 ma mentre il suo finanziatore sembra fiducioso altri sono pronti ad attendere dati in grado di disattendere ogni auspicio.