Napoli: corteo dei precari tra scontri e contestazioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:55

La manifestazione in occasione della visita a Napoli del ministro del Lavoro Fornero, è subito iniziata con scontri e contestazioni: alcune fonti parlano di un migliaio di precari, altre addirittura di tremila,che si sono riuniti davanti a Piazzale Tecchio, e hanno intimato alle forze dell’ordine di farli passare, poi hanno forzato l’alt di polizia e carabinieri e iniziato a lanciare sassi e bottiglie e bombe carta, verso gli uomini delle forze dell’ordine, che, a loro volta, hanno risposto con il lancio di lacrimogeni e cariche contro i manifestanti.

Alcuni precari si erano presentati al corteo con i volti coperti da maschere raffiguranti il ministro Fornero, e con striscioni che riportavano la scritta “Austerity e povertà, jatevenne”, altri indossavano caschi e sciarpe. Un gruppo di manifestanti, per evitare la carica, si è rifugiato davanti all’ingresso della facoltà di Ingegneria a Piazzale Tecchio, ma alla seconda carica degli uomini della polizia e i militari dei carabinieri in tenuta antisommossa, sono stati costretti a ritirarsi nell’ingresso dell’Ateneo.

Secondo quanto dichiarato ufficialmente dalla Questura di Napoli, negli scontri sarebbero rimasti lievemente feriti un ufficiale dei carabinieri e almeno un paio di poliziotti, mentre gli organizzatori del corteo sostengono che sarebbero almeno 20 le persone, presenti alla manifestazione, rimaste ferite nel quartiere di Fuorigrotta a causa del lancio di lacrimogeni, effettuato dalle forze dell’ordine, ad altezza d’uomo. Da fonti non ancora verificate risulterebbe che a uno degli studenti, 19 anni, siano stati spaccati i denti. Al momento non risultano esserci fermati per i disordini.