Epatite C, anche la manicure espone al rischio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:39

Non soltanto aghi e siringhe nascondono il rischio di trasmettere l’epatite C: mentre l’idea della pericolosità dei tatuaggi è già abbastanza diffusa, adesso l’allarme rosso si accede a gran sorpresa anche sulla “manicure”. Curare le mani potrebbe dunque aver un costo ancor più caro di quello aspettato, ed il motivo è semplice: forbici, tronchesine e tutti gli strumenti utilizzati, qualora non siano stati sterilizzati, favoriscono la trasmissione dell’epatite C da individuo ad individuo. “Queste procedure devono essere effettuate solo in ambienti che rispettano, oltre a un’igiene rigorosa, strumenti usa e getta. La diffusione del virus C si argina fondamentalmente con il massimo rispetto delle norme igieniche“- ha dichiarato Antonio Gasbarrini, ordinario di Gastroenterologia presso l’Università Cattolica del S.Cuore di Roma e presidente della Fondazione italiana ricerca in epatologia.

Secondo la World Hepatitis Alliance (WHA), il maggior fattore di rischio di contrarre la malattia rimane tutt’oggi la condivisione di aghi o siringhe. Ma non è il solo: tra i fattori, il tatuaggio e il body piercing eseguiti in ambienti non igienicamente protetti o con strumenti non sterilizzati, la trasmissione dell’infezione per via perinatale al proprio figlio, la trasfusione di sangue non sottoposto a screening, la condivisione dei dispositivi per l’assunzione di droghe inalabili e di spazzolini dentali o spazzole da bagno contaminati, se utilizzati in presenza di minime lesioni della cute o delle mucose. Vi è anche il rischio di trasmissione attraverso i rapporti sessuali, se non protetti.

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