Sisma Emilia: Unione Europea sblocca i fondi

L’Unione Europea ha deciso di sbloccare i fondi per il contributo di solidarietà alle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal sisma, stanziando quindi di 670 milioni di euro richiesti dal Commissario per la Politica regionale, Johannes Hahn, a seguito del sopralluogo effettuato nelle zone terremotate il 3 giugno scorso. La presidenza dell’Unione Europea ha precisato che alla decisione hanno espresso parere sfavorevole la Finlandia, la Gran Bretagna e la Svezia.

Perciò il vice ministro per gli Affari europei, il cipriota Andreas Mavroyannis, ha preso atto dell’esistenza di una maggioranza sufficiente per stabilire lo stanziamento e procedere con lo sblocco dei fondi. Ora è il Parlamento europeo che dovrà esprimersi al riguardo durante un primo incontro, previsto per le 16 di oggi, prima della riunione del comitato di conciliazione fra Consiglio e Parlamento in agenda per le 19.

Nei giorni scorsi si era prospettato il rischio che i fondi venissero bloccati a causa dell’opposizione di Germania, Olanda, Finlandia, Gran Bretagna e Svezia, dichiaratamente contrari all’esborso dell’enorme capitale a sostegno dell’Emilia Romagna. Avevano quindi incluso il fondo di solidarietà Ue, dal quale provengono gli aiuti per l’Emilia e che non rientra nei normali pagamenti del bilancio dell’Unione, nella discussione sull’approvazione del bilancio del Consiglio. Perciò l’Europarlamento, nel quale la maggioranza dei paesi membri si era invece dichiarata favorevole alla solidarietà all’Italia, aveva condizionato l’avvio dei negoziati sul bilancio per il 2013 ad un accordo sui fondi per l’Emilia Romagna.