Inter, in infermeria c’è una squadra intera. E la Juventus scappa

Dieci. La storia recente dell’Inter si racchiude in questo numero. Dieci erano state le vittorie consecutive – culminate nel trionfo di Torino contro la Juventus – prima della sconfitta di Bergamo. Dieci erano stati i colpi esterni – il primo ad inizio agosto a Spalato, l’ultimo sei giorni fa a Belgrado – prima del gol di Bonaventura e della doppietta di Denis. Dieci, e questo è il dato preoccupante, sono anche gli infortuni con cui Stramaccioni deve fare i conti in questo delicatissimo momento della stagione. L’infermeria nerazzurra continua a riempirsi con incredibile regolarità: portiere a parte, oggi il tecnico nerazzurro potrebbe mandare in campo una formazione di tutto rispetto con i giocatori costretti ai box dagli infortuni.

Col Cagliari in emergenza – L’ultimo in ordine di tempo è stato quello che ha colpito Fredy Guarin. Il centrocampista colombiano, uno dei più in forma dell’ultimo periodo, dovrà stare fuori circa tre settimane a causa di uno stiramento di primo grado alla coscia sinistra. E poiché il centrocampo è il reparto più colpito da questa incredibile ecatombe, domenica contro il Cagliari Stramaccioni sarà costretto a mandare in campo gli unici tre mediani disponibili, Zanetti, Cambiasso e Gargano. Tutti gli altri (Mudingayi, Obi, Mariga e Stankovic, oltre al citato Guarin) assisteranno al match dalla tribuna. In difesa le cose non vanno meglio: la settimana scorsa l’Inter ha perso in solo colpo Samuel e Ranocchia, che vanno ad aggiungersi al lungodegente Chivu. Contro i sardi il tecnico nerazzurro spera di recuperare uno dei due, altrimenti dovrà affidarsi a Silvestre e Juan Jesus: non proprio il massimo, come si è visto contro l’Atalanta.

L’attacco non basta – La fortuna di Stramaccioni sta nell’attacco, dove le assenze di Sneijder e Coutinho sono state fin qui surrogate dallo stato di grazia di Milito, Palacio e Cassano. I gol del trio d’attacco, però, da soli non posson bastare, perché altrimenti si rischia di fare la fine di Bergamo, dove l’Inter ha creato tanto (e segnato due gol) ma è comunque uscita sconfitta. Tutti questi infortuni stanno minando la solidità della squadra, che infatti ha subìto 8 gol nelle ultime 5 partite (dopo averne presi appena 2 nelle precedenti 7). Da qui nascono le preoccupazioni di Stramaccioni che, dopo il colpo di Torino, aveva messo nel mirino la Juventus. Per fermare l’armata bianconera – 10 vittorie su 12 in campionato – non ci si può permettere il minimo passo falso, ma con l’infermeria piena viaggiare sui vertiginosi ritmi di Buffon e soci diventa un’utopia.