Movimento 5 Stelle: il senso delle primarie per Grillo

A spegnere gli entusiasmi sulla nuova “mania” politica, le primarie, è stato il Movimento 5 Stelle, che con un post pubblicato ieri sul blog di Beppe Grillo, ha fornito un’istantanea disincantata delle competizioni più “gettonate” del momento.

“In Italia non c’è un sistema elettorale che includa il premier, quindi le primarie sono una sciocca arma di distrazione di massa”: così sta scritto nell’intervento pubblicato ieri sul sito dell’ex comico genovese per mettere in guardia dal presunto inganno delle primarie. La corsa alla democrazia – orgogliosamente rivendicata dal Pd e tardivamente emulata dal Pdl – rappresenterebbe, infatti, per gli attivisti, l’ennesimo bluff politico.

Alle elezioni gli italiani NON votano per il premier – si insiste sul blog di Grillo – ma per dei partiti i quali voteranno per un presidente del Consiglio che, infatti, può anche essere sfiduciato dagli stessi partiti che hanno fatto le primarie per eleggerlo (come successe a Prodi)”. Di più: “Solo chi è vissuto più di un anno sulla luna può credere che il premier lo decidano le primarie – si legge ancora nel post – Monti si è mai presentato alle primarie? Eppure gode della fiducia di quegli stessi partiti che ora stanno proprio facendo le primarie”. “Prima di dire che le primarie sono un segno di democrazia – conclude la nota a 5 Stelle – è meglio contare fino a dieci”.