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Pdl in tumulto: parte la fatwa su Samorì?

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La corsa forsennata a diradare le nebbie che avvolgono Gianpiero Samorì è già partita. Da quando l’imprenditore di Modena ha ufficializzato la sua partecipazione alle primarie di centrodestra, l’attenzione mediatica su di lui non si è mai allentata. Anzi: l’ossessiva tendenza a inquadrare ogni “nuovo arrivato” nei parametri riferiti a personaggi già noti, ha spinto i più a tracciare un filo rosso resistentissimo tra Silvio Berlusconi e Samorì. In tanti credono, infatti, che l’avvocato emiliano sia il “dinosauro” tenuto nel cilindro del Cavaliere, che – giunto ormai a fine corsa – starebbe progettando di “azzoppare” Angelino Alfano con un outsider capace di sedurre i nostalgici.

Suggestioni smentite dai diretti interessati. Nel corso di una recente partecipazione televisiva, Samorì ha, infatti, affermato di non aver mai avuto rapporti preferenziali con Berlusconi: “Io ricevuto ad Arcore? – ha detto – No, assolutamente no. Avrò visto Berlusconi due volte in vita mia”. “Non mi vergognerei affatto se ci fossi andato – ha aggiunto il modenese – anzi sarei molto lieto se il presidente Berlusconi facesse un endorsement nei miei confronti. Tutti lo sarebbero, anche quelli che fanno finta di no”. In attesa di verificare se le frequentazioni tra i due siano effettivamente state così sporadiche, all’interno del Pdl si registrano già i primi malumori.

A “ribellarsi” alla possibile entrata in scena di Samorì è stata Isabella Bertolini, attuale vicepresidente dei deputati Pdl: “Samorì? – ha dichiarato – Se emergono certi personaggi non è più il mio partito”. “Non credo a queste primarie – ha rincarato la pidiellina – sono una buffonata perché non ci si confronta sul piano politico e programmatico. Alfano ci aveva promesso il partito degli onesti, ma poi ha dato ragione ad altre persone, ha seguito altre logiche, e veder emergere ora certi personaggi – ha affondato la Bertolini – mi rafforza nell’idea di lasciare il Pdl”. Il veto assoluto posto dalla berlusconiana sull’avvocato di Modena ha contribuito a infittire l’aura di mistero che lo avvolge: “Perché la Bertolini disistima al tal punto Samorì – si chiedono in tanti – da considerare impraticabile una co-abitazione nel partito?”.

Domande rimaste per il momento irrisolte. Ma non tutti, all’interno del Pdl, la pensano allo stesso modo. Anzi: pare che l’imprenditore emiliano goda già della stima di un ristretto numero di supporter, pronti a scommettere sulla sua carica carismatica. Tra questi, il consigliere comunale di Bologna, Lorenzo Tomassini: “Non ho parole – ha commentato – non capisco il senso della dichiarazione di Isabella Bertolini. Samorì è l’unica speranza futura per il centrodestra. Speriamo formalizzi la sua candidatura al più presto. Il nostro Paese ha bisogno di nuovi volti e quello di Samorì – ha affermato Tomassini – è quello giusto”.