Regionali a febbraio, Alfano contro il governo: Errore grossolano

La decisione del Ministro Cancellieri di far votare Lazio, Lombardia e Molise il 10 e 11 febbraio non piace al Pdl, in particolar modo al segretario Angelino Alfano.
“Il governo rimedi ad un errore grossolano e madornale. Il Pdl non può dire di sì”, fa sapere Alfano che attacca anche il Pd, d’accordo con il governo: “Il gioco di Bersani è inaccettabile ed è inaccettabile che il governo si metta ai suoi piedi. Il governo non può piegarsi al calcolo cinico di Bersani e del Pd. In questo modo si condanna l’Italia a cinque mesi estenuanti di campagna elettorale. Il governo non si può mettere in ginocchio ai piedi di Bersani. Si tratta di una tassa di 100 milioni di euro per anticipare di 50 giorni le elezioni proprio mentre in queste ore si fa fatica a trovare i soldi per gli alluvionati. Siamo in una fase di difficoltà e il Pdl non può dire di sì”.
Non si è fatta attendere la replica del Partito Democratico: “Un centrodestra affogato nei litigi interni, incapace di scegliere non un candidato premier, ma anche soltanto un metodo di selezione, vorrebbe far annegare l’intero Paese“, è il commento di Michele Ventura del Pd.
E ancora: “Capiamo che in casa Pdl sia complicato sciogliere, oltreché il nodo della leadership, anche quello di chi sottoporre al giudizio degli italiani nella prossima primavera. Se, in tutto questo, devono anche capire chi candidare in Lazio, Lombardia e Molise, potrebbero non implodere, com’è sotto gli occhi di tutti, ma disintegrarsi. Tutto questo, però non significa che Alfano e i suoi abbiano il potere di bloccare tutto e tutti come stanno già facendo sulla legge elettorale. Il governo non ceda alle pressioni: non si possono lasciare senza governo queste regioni per i biechi interessi di una parte politica che stava mandando l’Italia in rovina“.

Matteo Oliviero