Militanti del M5S insultano Federica Salsi con epiteti ingiuriosi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:46

E’ Tgcom 24 a rendere pubblico un altro documento, destinato ad esplodere in seno al Movimento 5 Stelle. Il video reso noto dalla testata mostra alcuni militanti del Movimento che, commentando l’episodio di Federica Salsi – rea di aver preso parte ad un talk show televisivo, andando contro le regole interne del M5S – si lasciano scappare degli epiteti alquanto ingiuriosi. A parlare sono Marco Piazza e Massimo Bugani, aderenti al M5S e fedelissimi a Beppe Grillo. “Avevano detto che non si doveva fare gossip…il mestiere di…il mestiere di…della Fede…” dice uno dei due militanti. Di sottofondo si sente un’altra voce, quella del collega, che replica: “Puttana era e puttana resta”. Poi riprende il primo: “...non è mica andare in televisione, è fare qualcos’altro…. La diretta interessata ha replicato via Sms a Tgcom 24: “Ho visto l’agenzia di stampa con i ‘complimenti’ a me indirizzati – si legge nell’SMS – l’unica cosa che ho da dire è che avevano un’occasione per dirmi in faccia quello che pensavano e non l’hanno saputa cogliere. Per il resto, voglio essere lasciata in pace – continua la Salsi – ho due bambini a casa malati, spero abbiano la Tv spenta“.

 

La battuta sul “Punto G” – La vicenda della Salsi era già balzata alle cronache nazionali dopo che la consigliera comunale aveva accettato l’invito a partecipare ad una puntata di “Ballarò”, infrangendo le regole del M5S che vieta partecipazioni ai talk-show televisivi. In quel caso Grillo (in passato già criticato dalla Salsi) l’aveva furiosamente apostrofata con una battuta, bollando la televisione come “Punto G” dell’esponente grillina. Un’uscita avvertita da molti come una spia rivelatrice della misoginia del comico e leader politico genovese e che aveva infastidito non poco la consigliera comunale di Bologna. La Salsi aveva poi incontrato la base bolognese del Movimento, e in quell’occasione sembrava che le acque si fossero calmate. Questo video, però – attacchi mediatici o meno – sembra mostrare che divisioni interne agli “stellini” continuano ad esserci. Va comunque considerato come le colpe vadano condivise: se da una parte la Salsi ha indugiato in un facile narcisismo, accettando le lusinghe della televisione e ignorando il codice di un movimento politico cui aveva aderito sua sponte, dall’altra parte Grillo e i suoi più accaniti sostenitori devono riflettere meglio sul linguaggio usato. La pena potrebbe essere una perdita di consensi dovuta non al contenuto, ma alla forma del messaggio.

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