Morto suicida l’uomo gatto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:30

Dennis Avner, 54enne americano di Tonopah (Nevada, Stati Uniti), ex-veterano della marina militare statunitense, aveva speso migliaia di dollari in operazioni chirurgiche. Il suo scopo era assomigliare il più possibile ad un felino – nello specifico una tigre, anche se era stato ribattezzato da tutti “uomo gatto”. Era, appunto, perché l’Huffington Post, il Mirror e altre testate hanno riportato – nella mattinata di ieri – la notizia della sua morte. Una morte auto-inflitta, a quanto pare: il suo amico l’editore Shannon Larratt, ha reso noto sul suo blog che si è trattato di suicidio, aggiungendo che Avner “era una persona meravigliosa e complessa, la sua vita era molto travagliata ma lui era molto intelligente”.

Una trasformazione radicale – La metamorfosi di Avner è di quelle a dir poco allucinanti: l’uomo si era fatto gonfiare il labbro superiore; si era poi fatto tagliare le orecchie in modo da averle appuntite; si era riempito il volto di piercing (più di 20), su cui eventualmente infilava dei lunghi steli, simili alle vibrisse; infine, si era fatto lavorare i denti in modo da averli affilati e corredati da lunghi canini. Il volto, inoltre, era ricoperto di tatuaggi a forma di striature, che rendevano il suo viso presuntamente simile a quello di una tigre. Tutto era infatti partito da un’indicazione data ad Avner (nativo americano) da un capo indigeno: “Segui la via della tigre”, gli aveva detto. E Avner forse l’aveva seguita un po’ troppo integralmente. La cosa però l’aveva reso celebre: regolarmente ospitato al noto programma “Ripley’s – Believe it or not!” e in molte altre trasmissioni in giro per il mondo (tra cui l’italiana “Plastik”, con Elena Santarelli), grazie alla sua “particolarità” era definitivamente entrato nel Guinness dei primati.

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