Cassano vs Conte, ecco il ballo del quaquaraquà

Antonio Conte e Fantantonio Cassano. Ma anche Leonardo Bonucci, Beppe Marotta, Marco Branca e, buon ultimo, Giorgio Chiellini. Al ballo del quaquaraquà stanno partecipando in molti. E dire che tutto sembra nascere da un’incomprensione. Quel “soldatini“, pronunciato al cospetto di Fabio Fazio lo scorso 15 ottobre, probabilmente è stato mal interpretato: “Volevo dire che alla Juve sono troppo professionali e professionisti, mentre io non lo sono mai stato“, ha spiegato ieri sera il talento barese. Troppo tardi, a Torino se l’erano presa da un pezzo: “Più che soldatini… professionisti!“, era stata l’immediata risposta di Bonucci tramite Twitter. Parole che, a distanza di un mese, Cassano ha accolto con il sorriso: “Leo ha detto la verità, io ho sempre fatto fatica a correre“.

Qualità umane – Se l’ex difensore del Bari se l’era cavata con una battuta, Marotta aveva preso tutto tremendamente sul serio: “Per il buon funzionamento di qualunque comunità è necessario che si rispettino delle regole. Per noi la cultura del lavoro è fondamentale e il nostro allenatore rispecchia al meglio questo valore“. Proprio Antonio Conte, bianconero purosangue, sentitosi punto nell’orgoglio aveva tirato fuori il termine incriminato: “Quando la Juve decide di fare un investimento non valuta solo il talento, ma anche le qualità umane. Se dietro il calciatore c’è un quaquaraquà, lo lasciamo agli altri. Gli “altri”, nel caso specifico, sono i rivali storici dell’Inter, che a quanto pare son ben felici di poter contare su Cassano: “Credevo che la vicenda fosse già risolta tra i giocatori e che non ci fosse bisogno dell’intervento di persone che ricoprono cariche di maggiore responsabilità – la risposta di Branca a Conte –. Comunque lo ringraziamo di lasciarci certi tipi di giocatori“.

La fine del mondo – Polemica archiviata? Neanche per idea. Perché quel termine inventato da Leonardo Sciascia a Cassano non è andato giù: “Quaquaraquà non sono io, ma Conte che è stato squalificato per omessa denuncia. Se proprio lui viene a parlarmi di moralità, è finito il mondo“. Le parole pronunciate ieri sera dal giocatore dell’Inter hanno mandato su tutte le furie l’allenatore della Juventus, che ha risposto – tramite il sito ufficiale del club bianconero – spiegando quali siano, secondo lui, le qualità che rendono un calciatore professionalmente ineccepibile: “L’impegno, il rispetto delle regole, il rispetto dei ruoli, l’attaccamento al bene comune della squadra. Mi sembra che il signor Cassano nella propria carriera abbia più volte dimostrato di non avere i requisisti richiesti dal sottoscritto“. E se Chiellini, interrogato sull’argomento, si è limitato a dire che il suo tecnico ha una moralità “da 110 e lode“, nella tarda serata di ieri Andrea Stramaccioni ha fatto anche di meglio: “Quaquaraquà? Non capisco la domanda“. Chiuse le danze. Per ora.