Jens e il Borussia, il no della Chiesa: storia di un amore vero

Quando non ci sarò più, metti sulla mia lapide il logo della mia squadra“. In punto di morte, Jens Pascal Schmidt aveva espresso alla mamma il suo ultimo desiderio. Tifoso sfegatato del Borussia Dortmund, il bambino di 9 anni – con un destino segnato da un tumore al cervello – non aveva pretese particolari: semplicemente un’immagine, un simbolo che ricordasse a tutti e per sempre che lui, nel suo piccolo cuore, per i pochi anni che gli erano stati concessi dal destino aveva portato i colori gialloneri. Chiesta – e immediatamente ricevuta – l’autorizzazione del club tedesco, i genitori avevano prontamente acconsentito alla richiesta dello sfortunato Jens. Purtroppo, però, non avevano fatto i conti con l’intransigenza della Chiesa.

Un pallone di troppo – Alla morte del piccolo, portato via dal cancro lo scorso mese di maggio, la famiglia ha fatto costruire una lapide speciale, contraddistinta dalla scultura di un pallone e, soprattutto, dal logo del Borussia Dortmund. Sulla pietra tombale campeggiava il motto del club tedesco: “Echte Liebe”, Amore Vero. Un sentimento che il piccolo aveva provato per la sua squadra del cuore e che voleva condividere con tutti. Ma che non è andato a genio alla Parrocchia di Mariä Heimsuchung, che ha impedito di erigere la lapide nel cimitero del quartiere di Bodelschwingh. Quel pallone di pietra, in particolare, veniva considerato non adeguato ad un cimitero cattolico, oltre che tassativamente vietato dal regolamento in quanto “rappresentazione non conforme alla religione cristiana“.

Il compromesso – Apriti cielo. Appena la notizia è diventata di dominio pubblico, sulla piccola Parrocchia sono piovute critiche durissime: la presa di posizione della Chiesa veniva considerata tanto cinica quanto fuori luogo, al punto che gli appassionati di calcio tedeschi – tifosi del Borussia ma non solo – avevano già organizzato una marcia di protesta. Colpito – e sorpreso – da tanto clamore, il consiglio parrocchiale si è visto costretto a fare parziale marcia indietro, scendendo a patti con i genitori del bambino. Il pallone, originariamente previsto in cima alla lapide, verrà spostato in basso, in modo che “non appaia più come un elemento dominante nel cimitero“; la colonna sepolcrale, inoltre, sarà ruotata, in modo che sul lato principale “trovi posto un simbolo cristiano“. Per scoprire l’Amore Vero dello sfortunato Jens bisognerà fare il giro della lapide: un piccolo sacrificio che, dopo tutto questo clamore, faranno in molti.

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