Intervista shock di Tarantino: “Arrivo a dieci film e mi ritiro”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:26

I cinefili di tutto il mondo potrebbero essere alquanto proccupati dalle ultime dichiarazioni rilasciate da Quentin Tarantino. Ai microfoni di Playboy il regista di culto ha confessato di pensare al ritiro: “Potrei ritirarmi dopo aver girato il decimo film“, ha confessato. E considerando che – includendo “Django Unchained”, il suo prossimo film in uscita a gennaio – siamo già a quota sette (i due “Kill Bill” sono figli di un unico progetto), vuol dire che resterebbero solo altri tre film per godere del genio di uno dei più grandi rivoluzionari del cinema contemporaneo. Ma perché Tarantino arriverebbe a una decisione del genere? “Normalmente i peggiori film di un regista sono gli ultimi quattro della sua filmografiaha dichiarato. Io preferisco fermarmi a un certo punto e non diventare un vecchio filmmaker“. Insomma, una scelta ben precisa rispetto ad uno dei più antichi dilemmi dello showbiz: meglio ritirarsi all’apice o rischiare un lento declino?

Il testamento artistico – “Se dovesse succedere qualcosa nel mio cuore, se avessi una nuova storia da raccontare potrei tornare – ha rassicurato Tarantino -. Ma se dovessi fermarmi a dieci film mi starebbe comunque bene come testamento artistico“. Penseranno alcuni che dieci film sono pochi; dimenticando però che uno dei più grandi registi della storia, Stanley Kubrick, ha diretto solo 13 pellicole, e tanti gliene sono bastate per lasciare un marchio indelebile, forse ineguagliabile. Tarantino, tra l’altro, aveva già annunciato un possibile ritiro dopo l’uscita di “Bastardi senza gloria” e non ha mai nascosto di avere un sogno nel cassetto: diventare uno scrittore tout court. Ad ogni modo, meglio non ragionare sul lungo termine e godersi un film alla volta: a gennaio uscirà in Italia “Django Unchained”, remake tarantiniano del classico spaghetti western di Sergio Corbucci, con Leonardo Di Caprio, Jamie Foxx e Christoph Waltz. Il trailer (che vedete nel video in alto) promette già scintille, suspence e grand guignole a palate, regalando un’unica certezza: Tarantino is back.