Missili a Gaza: uccisi tre bambini, raid nella notte

Si continua ad allungare la lista delle vittime della guerra in corso sulla striscia di Gaza: altri due raid hanno avuto luogo nella notte a Beit Lahiya e Beit Hanoun, a nord della Striscia, nei quali hanno perso la vita anche un bambino di tre anni e la sorellina di un anno, mentre un piccolo palestinese di 18 mesi è rimasto ucciso questa mattina nel villaggio di Bureij, nel centro di Gaza, mentre i suoi fratellini di 4 e 5 anni sono rimasti feriti gravemente.

49 il numero totale delle vittime palestinesi che hanno perso la vita dall’inizio del conflitto, secondo i dati forniti da al Jazira mentre gli israeliani che hanno perso la vita sono tre, 400 totali sarebbero i civili feriti. Continuano a suonare le sirene a Tel Aviv, per la quarta volta negli ultimi giorni, mentre continuano a succedersi esplosioni in città: un razzo sparato da Gaza è stato intercettato in volo da una batteria dell’antiaerea, mentre quattro razzi palestinesi hanno colpito la città israeliana di Ashkelon, vicino al confine con Gaza, e, secondo i dati ufficiali ci sarebbero diversi feriti: i missili hanno colpito un condominio e trapassato dal quarto fino al secondo piano.

Un responsabile palestinese di sede a Gaza ha dichiarato a France Presse, che a breve potrebbe essere possibile una tregua entro oggi o domani. La notizia sarebbe però stata smentita dal premier israeliano, Benjamin Netanyahu, che in una dichiarazione avrebbe affermato che lo stato di Israele sarebbe pronto ad ampliare l’offensiva contro i militanti palestinesi nella striscia di Gaza.

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