Pagelle Inter-Cagliari: Handanovic sicuro, Sau superstar

Finisce tra i fischi di San Siro, ma non per il mezzo passo falso che impedisce all’Inter di avvicinare la Juventus. I nerazzurri salutano con l’amaro in bocca il 2-2 contro il Cagliari per il rigore negato a Ranocchia al 91′: un episodio che pesa come un macigno sul risultato finale, ma che avrebbe regalato a Zanetti e soci una vittoria tutt’altro che meritata. Dopo un avvio spumeggiante, suggellato dalla zuccata di Palacio su cross di Cassano, l’Inter ha sofferto le pene dell’inferno contro il dinamismo e l’ottima organizzazione del Cagliari: inutili i miracoli di Handanovic, Sau ha messo a segno una doppietta d’autore tra il 43′ e il 66′ e ha ribaltato il risultato. Il sogno di Pulga e Lopez di tornare in Sardegna con tre punti è andato a scontrarsi contro l’autogol di Astori, che ha dato nuova linfa ai nerazzurri fino al fattaccio finale: lo stesso Astori stende Ranocchia appena dentro l’area, Giacomelli lascia proseguire facendo infuriare giocatori e tifosi. Il più nervoso è Stramaccioni, che viene allontanato dall’arbitro per le troppe proteste: a San Siro finisce 2-2, in fondo è giusto così.

Inter (3-4-3):
Handanovic 7
: sicuro come al solito, nel primo tempo si supera su Nené (due volte) e Astori. Incolpevole sui gol;
Ranocchia 5: non è al top e si vede: precettato d’urgenza a causa dell’emergenza difensiva, va in affanno contro i guizzanti avanti rossoblù;
Samuel 6+: anche lui non è al top, ma in questo caso non si vede: aiutato dall’esperienza, tiene in piedi la traballante difesa nerazzurra;
Juan Jesus 5,5: meno in palla del solito, alterna buone chiusure a qualche svarione di troppo (da 29′ st Coutinho 6+: un paio di tentativi interessanti nell’ultimo quarto d’ora);
Zanetti 6+: imprendibile come sempre quando mette il turbo, soffre più del lecito la avanzate di Avelar sulla sua corsia di competenza;
Gargano 4,5: affaticato dall’impegno in Nazionale, fa spazientire pubblico e compagni con errori in serie in fase di impostazione;
Cambiasso 5,5: certamente meglio del compagno di reparto, ma a sua volta troppo impreciso: corre tanto, spesso senza costrutto;
Nagatomo 7: corre come un ossesso sull’out di sinitra: appoggiandosi alla tecnica di Cassano, va sul fondo con continuità mettendo qualche pallone interessante;
Palacio 6-: ha il merito di sbloccare il risultato dopo meno di 10′ con una bella zuccata su assist di Fantantonio, ma quello rimane l’unico guizzo di una partita anonima;
Milito 5: se l’Inter non porta a casa i tre punti, uno dei principali imputati è il Principe: quella palla sparata alle stelle ad un metro dalla porta è da matita blu;
Cassano 6,5: si prende qualche pausa di troppo, specie nel primo tempo, ma è l’unico che accende la luce creando scompiglio nella difesa sarda (dal 37′ st Alvarez 6+: appena entrato, propizia l’autogol di Astori).
All. Stramaccioni 6: finisce la gara negli spogliatoi per la protesta sul penalty non assegnato, ma deve recitare il mea culpa per una gara al di sotto delle aspettative: in mezzo al campo la sua sqaudra ha bisogno di più qualità.

Cagliari (4-3-1-2):
Agazzi 7,5
: dopo un’ora passata a sbrogliare l’ordinaria amministrazione, diventa decisivo nell’ultimo spezzone di gara con un paio di interventi strepitosi;
Pisano 6-: benino, specie nella prima parte, in fase di spinta, soffre tremendamente la qualità di Cassano nella seconda parte del match;
Rossettini 5,5: nell’ordinato reparto arretrato rossoblù è quello che fa più fatica: nervoso, commette qualche fallo di troppo;
Astori 7-: sempre al posto giusto nel momento giustio, gioca una partita autoritaria, macchiata però dallo sciagurato autogol che nega al Cagliari una vittoria di prestigio;
Avelar 6,5: si trova davanti Zanetti e in avvio sembre in soggezione. Lentamente si scioglie e si propone con continuità, mettendo dentro un paio di cross vellutati;
Ekdal 5: preferito a Dessena per dare un pizzico di qualità in più al centrocampo, si eclissa quasi subito dalla partita;
Conti 7: testa alta e petto in fuori, dirige le operazioni con lucidità ed intelligenza, regalandosi anche un paio di giocate di qualità sulla trequarti;
Nainggolan 6+: aiutato da un fisico super, dà grande sostanza alla mediana rossoblù: peccato per qualche errore banale di troppo;
Cossu 7: trottolino imprendibile, a volte dà l’impressione di girare a vuoto ma poi diventa decisivo: i gol di Sau nascono entrambi dai suoi piedi (dal 23′ st Dessena 6: fa legna in mezzo al campo nell’ultimo spezzone di partita);
Sau 8: realizza una doppietta da incorniciare nella scala del calcio: splendido il destro al volo sul primo gol, geniale il dribbling con cui mette a sedere mezza difesa nerazzurra in occasione del secondo (da 29′ st Ibarbo 6-: con l’Inter sbilanciata, spreca un paio di contropiede interessanti);
Nenè 6: parte bene, con due buoni tentativi sventati da un super Handanovic: la zuccata con Juan Jesus lo costringe a lasciare il campo sanguinante (dal 36′ pt Pinilla 6-: meno pungente rispetto al compagno, ha il merito di centrare il palo da cui nasce il gol del momentaneo 1-2).
All. Pulga 6,5: affronta l’Inter con coraggio, senza fare barricate, e viene premiato sia sul piano della prestazione che su quello del risultato: dal suo arrivo (in coppia con Lopez), il Cagliari ha cambiato marcia.