Appuntamento al buio… il fascino dell’ignoto: quel che verrà

“Poi l’uomo-scimmia più vicino al monolito improvvisamente si riscosse. Non modificò la propria posizione, ma il suo corpo perdette la rigidità da stato di trance e si animò come se fosse stato un burattino azionato da fili invisibili. La testa si voltò da un lato e dall’altro; la bocca silenziosamente si aprì e si richiuse; le mani si strinsero a pugno e tornarono a aprirsi. Poi si chinò, strappò un lungo stelo d’erba e, con dita goffe, cercò di formare un nodo. (…)  Nonostante tutti i suoi tentativi, riuscì soltanto a fare a pezzi lo stelo d’erba. Mentre i frammenti cadevano al suolo, l’influsso che lo dominava lo abbandonò, e egli tornò a irrigidirsi nell’immobilità. Un altro uomo-scimmia si riscosse e eseguì gli stessi gesti. Questo era un esemplare più giovane, più duttile; riuscì là dove il più vecchio aveva fallito. Sul pianeta Terra, il primo rozzo nodo era stato formato…”

Così, secondo Arthur C. Clarke nel romanzo: “2001 Odissea nello spazio” (sopra, parte tratta dal primo capitolo), l’essere umano prende coscienza di se stesso e delle proprie potenzialità; si rende conto di volere e potere sapere.Sono passati millenni da quel giorno, ma ciò che l’uomo si è sempre domandato sembra essere destinato a restare senza risposta: chi è, perché si trova sulla Terra e soprattutto per volere di chi. E poi ancora: da dove è venuto? Esiste un’altra dimensione in cui tutto ha avuto origine? Che cos’era l’universo prima del Big-Bang? E questo spaventoso evento può essere stato prodotto dallo scontro tra il bene e il male o dalla scissione di questi?

Ma mentre noi cerchiamo le risposte il grande monolito di cristallo è sempre lì, davanti a noi, inespugnato, a fare da confine fra la nostra voglia di sapere e il sapere stesso, anche se forse con aspetti differenti.Cresce così sempre di più l’interesse, ormai quasi maniacale, a tutto ciò che profuma di mistero. E quando la scienza non ci aiuta a dare risposte, le inventiamo con la fantasia. Ma quali sono i misteri che più ci attraggono? A giudicare dai romanzi fantasy che ne traggono ispirazione, veri e propri best-seller, direi tutti quelli che riguardano il soprannaturale, la vita dopo la morte.

Angeli, demoni, fantasmi… esistono? O vorremmo che esistessero per avere la certezza che ci sia un qualcosa oltre la vita terrena? Di certo c’è che la letteratura se ne è occupata molto. La mia intenzione è quella di prendervi per mano e accompagnarvi a fare quattro passi fra fantasy e realtà, sfidandovi a capire quando si tratta di realtà e quando di fantasia. La prima avventura che incontreremo in questo cammino sarà La bibbia del diavolo, thriller fantasy-storico pubblicato in Italia nel 2009 dalle Edizioni Piemme, di Richard Dubel liberamente ispirato al Codice Gigas. Questa la quarta di copertina:

“Boemia, 1572. In un convento in rovina, il piccolo Andrej, di soli sette anni, assiste impotente a un efferato bagno di sangue. Un monaco impazzito si scaglia come una furia su un gruppo di donne e bambini lì rifugiatisi. Unico superstite del massacro, in cui periscono anche i suoi genitori, Andrej riesce a fuggire e porta con sé un segreto: la scoperta che in quel monastero è conservato da secoli un enorme manoscritto, il cui nome è sinonimo di rovina. La “Bibbia del Diavolo”. Quattrocento anni prima, per espiare una colpa, un frate si era fatto murare vivo in una cella con l’intenzione di compiere in quell’isolamento un’impresa immane: trascrivere tutta la saggezza del mondo in un’unica opera. Resosi conto che non sarebbe riuscito a completarla prima di morire, aveva chiesto aiuto al demonio, il quale aveva portato a termine la stesura ma ne aveva distorto il contenuto. Se quel sapere corrotto fosse finito nelle mani sbagliate, sarebbe stata una catastrofe: l’inizio del dominio del Maligno. Ecco perché, da allora, sette custodi – sette monaci benedettini – tengono nascosto quel codice e sono pronti ad uccidere pur di proteggere la Cristianità dalla perdizione che deriverebbe dalla divulgazione del testo. Ma ora che un semplice bambino sa, suo malgrado, che non si tratta di pura leggenda, perché il libro esiste davvero, il segreto è di nuovo in pericolo. Da quel momento il destino di Andrei sarà inscindibilmente legato a quello di coloro che bramano il manoscritto e il suo potere, chi per il bene, chi per il male. Inquisitori e alchimisti, papi e imperatori: personaggi oscuri e potenti della Terra, accomunati dalla ricerca del libro che potrebbe stravolgere le sorti del mondo.”   Se avete pazienza e curiosità, ci ritroveremo qui lunedì prossimo.