Dieta South Beach, le regole del dimagrire “bene”

Dieta South Beach: il solo nome porta alla mente l’estate ed insieme ad essa l’inevitabile prova costume, alla quale è sempre meglio lavorarci tutto l’anno piuttosto che distruggere il proprio corpo nella volata finale… Questo regime dietetico, ideato dal cardiologo statunitense Arthur Agatston, prevede il consumo di alimenti con basso indice glicemico e di grassi fondamentali per il nostro organismo e per questo ritenuti “salutari”. Alla base della South Beach vi è infatti l’dea che non bisogna privarsi del cibo, ma piuttosto conoscerlo e alimentarsi in base a ciò che è meglio per il nostro organismo. Per questo motivo tale regime dietetico si basa non sulla drastica eliminazione dei carboidrati, ma su una restrizione di essi nelle prime settimane: nessun addio dunque a pane, pasta, patate, zuccheri e quant’altro, essi verranno reintrodotti gradualmente nella dieta non appena qualche kg di troppo sarà andato via…

La dieta South Beach si divide in tre fasi. La prima fase dura 14 giorni: è la più dura da affrontare ma è anche quella che vi farà notare i primi risultati, stimati intorno ai 4-6 kg persi. Due cose fondamentali in questa fase: non saltare i cinque pasti previsti, al fine di mantenere attivo il metabolismo, e bere molta acqua. I carboidrati sono qui eliminati in favore di insalate, ortaggi, formaggio, uova, pesce, frutti di mare e carni varie come pollo, manzo, tacchino. La seconda fase non ha una durata prestabilita: il nuovo piano alimentare va infatti seguito finchè non verrà raggiunto il peso ideale. Ritornano in questa fase i carboidrati complessi associati a fibre, come pane, pasta e riso integrali; sono poi reintrodotti legumi, buona parte della frutta, latte scremato, vino in poca quantità.

La terza fase corrisponde ad una dieta di mantenimento, in cui vengono reintrodotti tutti gli alimenti. Ciò che a questo punto sarà cambiato sarà non soltanto il modo di gestire il cibo nel corso della giornata, ma anche quello di abbinare i cibi stabilirne le giuste quantità. Si consiglia sempre di consultare il medico, così da personalizzare la dieta in base alle proprie esigenze.