Camorra: arrestati i fratelli di Michele Zagaria

Altro colpo al clan dei Casalesi dopo l’arresto, compiuto oggi dalla squadra mobile di Caserta: nove persone, tra cui tre fratelli e un nipote del boss Michele Zagaria, sono accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Tutti sono ritenuti essere elementi di spicco del clan.

Le indagini sono state condotte e coordinate dagli investigatori della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, e hanno svelato il coinvolgimento dei nove indagati in due episodi di estorsione, di cui era rimasto vittima un imprenditore della provincia di Caserta. L’imprenditore infatti, oppresso dai debiti contratti con gli usurai, e dietro le richieste incalzanti di pagamento divenute nel tempo minacce, è stato costretto a vendere attrezzature e altri beni della propria azienda agricola.

Uno dei tre fratelli arrestati è Antonio Zagaria, diventato, secondo gli investigatori della squadra mobile casertana, il reggente della cosca dopo l’arresto di Michele avvenuto il 7 dicembre dello scorso anno, dopo una latitanza durata per più di 16 anni. L’arresto di Antonio è avvenuto ieri sera, lungo corso Europa, a Casapesenna, località in provincia di Caserta, quando l’uomo si trovava in strada, per evitare che potesse fuggire utilizzando uno dei tanti bunker fatti realizzare dal fratello e nei quali si era nascosto durante i 16 anni della sua latitanza. In manette anche il nipote di Zagaria, Filippo Capaldo, uscito dal carcere circa un mese fa.