Israele: 48 ore per cessare il fuoco

Nessuna delle proposte dei mediatori egiziani sembra essere stata accolta dal governo israeliano, ma si è deciso di dare più tempo ai negoziati. Nella riunione cominciata ieri sera e finita alle 4 di questa mattina, i 9 ministri del governo di Benyamin Netanyahu hanno discusso la proposta egiziana per una tregua con la Palestina. Israele sospenderà le offensive e i piani di invasione a Gaza per 48 ore, fino a giovedì prossimo. Presto ci sarà la firma tra Israele e le fazioni palestinesi per l’approvazione finale del cessate il fuoco, in previsione di un accordo fra le parti.

Le trattative. –  ”Se la Striscia è quieta, noi saremo quieti – ha detto il primo ministro israeliano Moshe Ynet – Quiete significa no razzi e no attacchi terroristici. Se gli attacchi terroristici persistono, dovremo espandere l’operazione”. Secondo fonti ufficiali saudite, le clausole dell’accordo tra Israele e forze palestinesi comprenderebbero la fine dell’attacco israeliano sulla Striscia di Gaza e l’apertura dei valichi di frontiera. Intanto Mohamend Deif, comandante militare di Hamas, preannuncia una violenta risposta ai recenti attacchi mirati.

Le vittime palestinesi: drammatico il bilancio. – La scorsa notte l’offensiva israeliana ha continuato a colpire la striscia di Gaza, distruggendo un istituto bancario palestinese e un tunnel “terroristico”. Negli attacchi hanno perso la vita 33 persone, tra cui 2 bambini. In pochi giorni il bilancio delle vittime palestinesi è salito a 115 morti e 900 feriti circa.