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Quinta Colonna, il pirata Barbato denuncia il tesoretto della Camera

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Tra gli ospiti di Quinta Colonna, ieri in onda in prima serata su Rete 4, il parlamentare dell’Italia dei Valori Francesco Barbato. La sua denuncia non ha soltanto scatenato gli animi degli esperti in studio, ma soprattutto l’indignazione della gente comune: pare infatti che alla Camera dei deputati via sia un tesoretto di oltre 36 milioni di euro, di cui non si conosce il reale utilizzo. Secondo quanto detto da Francesco Barbato, ogni anno verrebbe finanziata ai gruppi parlamentari questa somma immane, non finalizzata all’attività politica; di fatto dei questi oltre 36 milioni di euro non esiste rendicontazione e non se ne fa menzione in bilanci e consuntivi. Il parlamentare Idv ha definito questo gap un “buco nero”, che va assolutamente denunciato e reso noto ma contro il quale al momento si può far poco: infatti, spiega Barbato, a Montecitorio c’è l’immunità e la Guardia di Finanza non può entrare.

Il parlamentare, famoso per i toni coloriti assunti in aula, ha affermato di aver denunciato alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Roma l’esistenza del tesoretto, al fine di capire se siano stati commessi dei reati. Ed è proprio sulla trasparenza che Francesco Barbato punta tutto nel suo mandato politico: egli ha infatti promesso, nelle nuove vesti di primo deputato del Partito Pirata italiano, di sottoporre al più presto ai propri sostenitori una proposta di legge sulla trasparenza, oltre ad un’altra sulla riforma del diritto d’autore…