Silvio Berlusconi, l’erotismo kitsch e la simbologia massonica di Villa Certosa

Silvio Berlusconi e la massoneria: un legame conclamato sin dai tempi dell’adesione del Cavaliere alla P2 di Licio Gelli. E che sembra sopravvivere anche molti anni dopo che la loggia massonica e il suo Piano di Rinascita Democratica sono state svelate e inquisite. Il fotografo Antonello Zappadu (il celebre autore degli scatti di Villa Certosa pubblicati da El País, che mostravano Berlusconi e amici circondati da giovani e avvenenti fanciulle) ha presentato un esposto alla procura di Tempio Pausania con l’accusa di abuso edilizio, per un presunto bunker presente nella villa dell’ex-premier. A corredo dell’accusa, centinaia di foto che testimoniano un legame evidente tra la struttura della villa e le sue singole parti con la simbologia massonica e l’erotismo più kitsch, di non facile interpretazione.

Come il Tempio di Re Salomone – Le foto sono state esaminate dai giornalisti del Fatto quotidiano, che ne hanno riportato alcuni interessanti dettagli. Innanzitutto una voragine nel terreno del parco accanto al campo da calcio. Poi tre immagini che mostrano un grande gazebo a pianta ottagonale collocato esattamente al centro dell’orto botanico; un giardino la cui pianta, secondo l’Espresso, ricalca esattamente quella del mitico Tempio di Re Salomone. In una delle foto, un cerchio rosso evidenzia la voragine vista in precedenza, ma questa volta dall’alto. E cosa contiene questo buco? Dovrebbe trattarsi di un immobile, la cui stanza principale ricalca quella ottagonale del gazebo ed è ad esso sottostante. Il soffitto della stanza è dipinto come la volta celeste, variando eventualmente anche di colore, tendendo al rosa o all’amaranto. Nelle pareti che dividono le otto colonne – riportano dal Fatto quotidiano – si trovano dodici nicchie, riempite da ampolle di varie misure (per un totale di 26), adornate con scritte di vario tipo: “Ilior albor”, “Alter semper”, “Ribomia”, “Lini Seminu” e altre difficilmente leggibili dagli scatti di Zappadu. Quaranta sedie antropomorfe si trovano al centro dell’ambiente (un tempio, forse?) disposte attorno ad un tavolo circolare, adornato al centro con un mosaico a cerchi concentrici, color oro e azzurro.

L’erotismo kitsch – Oltre ai colori accesi, ci sono altri elementi (piuttosto kitsch, a dire il vero) che rimandano al fattore erotico, probabilmente intenzionale nella concezione del luogo (figlio, come noto, delle menti di Berlusconi e dell’architetto Gianni Gamondi). Quali? I tubi fluorescenti che ornano il pavimento, ad esempio, il divano a forma di labbra con davanti la proiezione di un rettangolo luminoso azzurro elettrico, il grande letto matrimoniale fucsia sormontato da quindici cuscini di varie dimensioni e colori. E infine, in questa mostruosa fiera del pacchiano, non manca una piscina mosaicata con sirenetta disegnata sul fondo. Una residenza, dunque, che se da una parte sembra confermare la tesi di molti sul fatto che sia stata concepita come luogo iniziatico, combina questo elemento con il peggior gusto erotico, che si direbbe appartenente ad un parvenue di provincia. Che sia questa l’espressione delle due anime (quella massonica e quella satiriaca) di Silvio Berlusconi?