Carne rossa contro colesterolo cattivo?

Studiosi e scienziati della Penn State University, con a capo Penny Kris Etherton, hanno pubblicato, recentemente, i risultati delle loro ricerche sulle pagine del prestigioso American Journal of clinic nutrition. Di cosa si tratta? Della teoria per cui la carne rossa, se magra ed assunta quotidianamente secondo una particolare dieta, potrebbe aiutare le persone malate di colesterolo cattivo (Ldl) e con problemi di cuore.

Lo studio nello specifico. Sviluppate tesi ed ipotesi gli studiosi hanno proceduto a dividere i quarantadue volontari, scelti fra persone con elevati livelli di colesterolo cattivo (Ldl) nel sangue, in quattro diversi gruppi. A ciascun gruppo è poi stata assegnata una dieta specifica a basso contenuto di grassi saturi, dieta che ogni volontario avrebbe dovuto seguire alla lettera per ben cinque settimane, in quanto si cercava di scoprire se le diverse combinazioni portassero ad effettive differenze del colesterolo cattivo nel sangue e quale dieta riuscisse a far registrare  i dati con le differenze maggiori senza dimenticare l’obiettivo principale ovvero quello di verificare se la carne rossa potesse essere un aiuto per le persone affette da queste patologie o se, invece, fosse dannosa. Come erano formate le quattro diete? Fatto salvo che un gruppo, come avviene in ogni ricerca, è stato scelto come gruppo di controllo, la prima era la dieta Dash, ovvero il regime alimentare denominato Dietary Approachers to Stop Hypertension composto da pesce e carne bianca, ma poca carne rossa, la seconda dieta è stata etichettata come la dieta Bold che comprendeva 120 grammi al giorno di carne rossa. La successiva dieta è la dieta Bold + perché ‘obbligava’ il gruppo di persone che doveva seguirla ad assumere160 grammi di carne rossa al giorno assieme a ceci, soia e ricotta.

I risultati. Scienziati e studiosi hanno poi proceduto ad effettuare vari prelievi di sangue ai diversi componenti dei vari gruppi e hanno effettuato i vari esami di routine annotando ogni osservazione ed ogni dato di rilievo. In generale, da come si evince dai dati riportati, tutti i soggetti hanno sperimentato una diminuzione sia del colesterolo totale che del colesterolo Ldl, ma se per le prime due diete il calo del colesterolo si aggirava in torno al 4%, per la dieta Bold+ si poteva registrare ben un punto percentuale in più di decrescita. Il colesterolo cattivo, invece, è sceso del 5 e del 4.5% nelle due diete Bold e del 6% in quella Dash. Dati importanti che fanno comunque ragionare e che hanno fatto suonare un campanello di allarme ai colleghi medici. I nutrizionisti hanno sempre pensato che nella carne rossa il problema principale fosse rappresentato dall’elevata presenza di acidi grassi saturi in grado di aumentare i livelli di colesterolo nel sangue. A differenza di quanto si è sempre creduto, le carni rosse, purché contenenti pochi grassi, possono, invece, contribuire ad una riduzione del colesterolo anche se occorre stare attenti. Non tutte le carni bovine sono adatte in quanto i livelli di acidi grassi saturi possono dipendere da alcune variabili che comprendono il tipo di taglio e l’alimentazione dell’animale durante la vita.