Far Cry 3: in free-roaming in un paradiso elettronico

Far Cry 3 è la terza incarnazione della discussa serie di Ubisoft. Il primo capitolo, ambientato in un’isola lussureggiante, richiedeva pc potenti per sfoggiare una grafica da urlo. Il secondo invece ci proiettava in Africa, in un ambiente assolato in cui nostro compito principale era sventare un traffico illegale di armi che alimentava una guerra civile. Con Far Cry 3 si ritorna su un’isola paradisiaca ma al contempo vibrante, pullulante di vita e di cose da fare. Già, soprattutto questo sembra essere un punto a favore della serie: quando si parla di giochi in free-roaming è bene che le missioni, sia primarie che secondarie siano abbondanti, interessanti, ben strutturate e che non distolgano dallo svolgimento dell’avventura.

Abbiamo avuto modo di provare una versione di prova allo scorso Games Week: sebbene l’esperienza sia stata molto limitata, si sono potuti notare una grande libertà di azione e la presenza di un’ambientazione viva. E’ capitato infatti di provare ad attraversare un tratto di acqua a nuoto e, mentre attenzionavamo le bellezze del fondale, di venire attaccati da uno squalo che transitava nei dintorni. Possibile altresì utilizzare le armi a propria disposizione per andare a caccia e ottenere dagli animali uccisi le loro pelli. Manco a dirlo, ogni veicolo che si può trovare nel mondo di gioco è utilizzabile per i propri spostamenti; tutto ciò naturalmente rimanendo guardinghi, poichè oltre che di fauna l’isola pullula anche e soprattutto di nemici armati fino ai denti che proveranno a fermare il vostro incedere con ogni mezzo. Sembra che ci sia tutto per sfornare un capolavoro, il titolo è atteso sugli scaffali per il prossimo 29 novembre. Ormai ci siamo, l’attesa volge al termine.