Fornero perseguitata: Me ne vado

Elsa Fornero, ministro del Lavoro con delega alle Pari opportunità, era presente stamattina alla conferenza stampa indetta presso il ministero della Salute presieduto da Renato Balduzzi. Fin qui, tutto regolare, senonché il ministro Fornero sul più bello ha deciso di lasciare la conferenza. Dapprima, lasciando i presenti in sala, si è recata al piano di sopra negli uffici del ministro Balduzzi, ed in seguito non ha fatto ritorno per esternare alcuna dichiarazione di fronte ai convenuti.

Le domande senza risposta. – La causa scatenante dell’abbandono della conferenza stampa da parte del ministro Fornero pare esser stata una domanda posta da Filippo Roma, collaboratore del programma tv Le Iene,     a proposito delle condizioni lavorative dei dipendenti dell’ente di ricerca Isfol, azienda che si trova attualmente sotto la vigilanza del ministero del Lavoro. Al fine di non rispondere alle domande poste, il Ministro si è recato al piano di sopra per non fare più ritorno.

Fornero, ministro non più ministro? –  All’origine la conferenza stampa era stata indetta per approfondire il tema dell’amianto. La programmata presenza del ministro Fornero è stata al fine disattesa, ed il solo relatore è stato il ministro della Salute Renato Balduzzi, che si è dimostrato solidale con Elsa Fornero. “Manifesto – sono state le sue paroletutta la mia solidarieta’ al ministro Fornero, oggetto di una persecuzione”. In effetti il sempre meno popolare ministro Fornero stenta ormai perfino a prendere la parola in pubblico come la sua carica imporrebbe, date le soventi contestazione di cui è oggetto. Resta da domandarsi a questo punto se Elsa Fornero sia ancora in grado, al di là delle responsabilità riguardanti la sua non felice situazione, di assolvere alle funzioni proprie del ruolo che è stata chiamata ad assolvere. Se rispondere a domande poste in sede di conferenza stampa, dopo esser appositamente pervenuta, è una incombenza psicologicamente troppo onerosa per un Ministro, quale che ne sia la ragione, la sua funzione non appare più del tutto espletata.

Le giustificazioni del ministro Fornero. –  Ed arriva la nota ministeriale. “Un incontro con la stampa rovinato e impedito dall’insistenza e dalla aggressività della troupe di una trasmissione televisiva”. Così il ministro Fornero ha giustificato la sua assenza di questa mattina e le sue mancate risposte ai giornalisti, e dunque al pubblico. “Non si puo’ che stigmatizzare simili comportamenti che nulla hanno a che fare col diritto di cronaca, precisa la nota diffusa dal ministero del Lavoro, che accenna anche al fatto che già dalla prima mattinata, e prima ancora di recarsi al ministero della Salute per la conferenza,  il Ministro non si era sentito bene.

Il ruolo di qualsiasi ministro. – Dacché esiste il mondo, della funzione di ministro fanno parte onori, ma anche oneri. Compreso quello di reagire con garbo alle “aggressività” verbali delle richieste collettive e delle sollecitazioni giornalistiche, e resistere psicologicamente agli urti della critica, che in certi casi (talvolta giustificati) possono farsi feroci. Resta dunque aperta al momento la domanda che sorge riguardo la funzione pubblica del ministro Fornero: se è umanamente accettabilissimo il non sentirsi bene fisicamente ed il cedere psicologicamente alle insistenti pressioni dall’esterno provocate dal ruolo che si sta ricoprendo, è ammissibile dal punto di vista politico restare a capo di un ministero quando una persona visibilmente ed in più occasioni “non se la sente”?