India: condannato a morte l’ultimo attentatore di Mumbai

È stato giustiziato alle prime luci di questa mattina in India l’unico terrorista che era stato catturato vivo dopo gli attentati di Mumbai nel 2008. L’uomo, Ajmal Kasab, 24enne originario del Pakistan, era stato condannato a morte per impiccagione due anni fa, per aver organizzato gli attentati agli hotel di Mumbai, di cui furono vittima 166 persone, tra cui anche il nostro connazionale Antonio Di Lorenzo.

Impiccato alle prime luci dell’alba – Il militante, che assieme ad altri nove aveva organizzato gli attentati del 2008 di Mumbai, era sospettato di appartenere al gruppo estremista islamico pakistano Lashkar-E-Toiba. Questa mattina, alle prime luci dell’alba in India, in Italia erano all’incirca le 3, è salito sul patibolo ed è stato impiccato in segreto in una prigione di Pune, nello stato centrale del Maharashtra. Solitamente un condannato a morte ha la facoltà di esprimere un ultimo desiderio, ma Ajmal Kasan non lo ha fatto.

Esecuzione come tributo alle vittime – Ajmal Kasab era stato trasferito nella prigione di Yerwada ieri sera in gran segreto. Il presidente della Repubblica, Pranab Mukherjee, aveva respinto la domanda di grazia. Il corpo è già stato sepolto nel penitenziario. Il governo indiano aveva informato Islamabad dell’esecuzione, ma “non è giunta alcuna richiesta di riavere il corpo” hanno detto le autorità indiane. “La sua esecuzione è un giusto tributo alle vittime”, ha dichiarato RR Patil, governatore del distretto di Maharashtra.