L’Abruzzo e il mistero del lago di Scanno

Segreti e misteri. Ecco cosa nasconde l’abruzzese lago di Scanno. Mentre cittadini e confinanti pensano ad Ufo, fantasmi e fenomeni paranormali vari, gli esperti stanno scandagliando il lago per vederci chiaro. Cosa è successo? Il più grande lago della regione, situano nella provincia dell’Aquila, sta dando i numeri? Apparentemente, infatti, potrebbe sembrare un lago normale, un lago che si è formato a causa di una frana migliaia di anni fa ed è situato a 930 metri di altezza; recentemente, poi, si è potuto fregiare della Bandiera Blu, ma a quanto pare voleva far parlare di sé in altro modo e riscuotere più attenzioni di quelle già ricevute. Archiviata, forse, la moria di pesci di quattro anni fa, ora il livello dell’acqua che nel giro di un anno si è abbassato vistosamente, le bussole dei sub perdono il nord, un oggetto non identificato, dopo averlo sorvolato pare essersi nascosto al suo interno e come se non bastasse dal lago emergono armi varie ed i pescatori sono pronti a giurare di aver assistito a maree e mareggiate imprevedibili con onde, cioè, nate all’improvviso.

Lo strano fenomeno delle bussole. Enzo Gentile ha raccontato che per i sub che s’immergono nella zona nord del comune di Villalago diventa difficile poter riconoscere il nord in quanto le lancette degli strumenti, una volta sott’acqua, impazziscono ed invece di orientarsi come dovrebbero prendono altre direzioni. Che sia solo stanchezza di compiere tutte le volte lo stesso compito? Che siano piccoli scherzetti che i  fantasmi dei pesci metto in atto per evitare che i sub si immergano? Che sia perché l’Ufo che è sceso nel lago stia mandando in tilt le strumentazioni terrestri? Il Signor Gentile ha però detto che: “Per eliminare il dubbio che potesse trattarsi di un fenomeno anomalo, dato che i fondali sono profondi anche trenta metri e non si riesce a vedere granché sott’acqua, abbiamo chiesto aiuto agli esperti”. Detto, fatto.  I tecnici dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma hanno già effettuato i primi rilievi ed ora si attendono solo i risultati. Nel mentre, però, si cerca di spiegare anche il problema dell’abbassamento del livello dell’acqua che alcuni riconducono alla siccità ed altri al terremoto dell’Aquila dell’aprile del 2009.