Monti agli sceicchi: Investite, l’Italia è sicura

Nel suo incontro con i ricchi sceicchi degli Emirati Arabi, il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha insistito (come già fatto in Kuwait e nel Qatar) sull’opportunità di investire nel nostro Paese. Il Professore ha concluso ieri il suo viaggio di 3 giorni nei Paesi del Golfo persico dove ha tentato di veicolare l’immagine di un’Italia affidabile, capace di rialzarsi e di fronteggiare la crisi. Un obiettivo che, nell’analisi del premier, è stato raggiunto grazie agli interventi del suo esecutivo e alla “benevolenza” dei partiti.

“Spegnere l’incendio che era scoppiato nella casa è stata una priorità, non potevamo accendere un nuovo fuoco in Europa. Abbiamo evitato che si arrivasse ad un disastro totale”. A spiegarlo ieri ai facoltosi interlocutori di Dubai è stato il premier italiano Mario Monti“Negli ultimi 12 mesi il mio governo si è mosso rapidamente – ha continuato il Professore – e ha portato il Paese su un terreno sicuro mettendo il debito su una traiettoria discendente e migliorando il contesto per il business”.

Un merito che il presidente del Consiglio (sempre svelto nell’auto-promuoversi) ha voluto dividere con i partiti che – ha sottolineato- hanno appoggiato anche le riforme più impopolari”. E per rendere ancora più appetibile il “prodotto”, il bocconiano ha fatto riferimento anche alla prova di maturità consegnata dalla popolazione: “L’austerity italiana – ha osservato il premier – non ha visto le reazioni che purtroppo si sono avute in Grecia, Spagna e Portogallo. Gli italiani – è stata la conclusione di Monti – hanno capito l’importanza dei sacrifici richiesti”. Un vero e proprio spot promozionale con cui il premier ha tentato di “ingolosire” gli interlocutori invitandoli a dare prova della loro rinomata generosità.